| Unità e Trinità Divina |
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Chiarito che non vi può essere Trasmissione sapienzale viva, valida, salvifica e liberatrice senza la presenza viva e operante di Colui che l’ha predestinata per noi sin dal principio, possiamo iniziare il commento ai primi versetti del “Prologo” di Giovanni. il Verbo era con Dio, il Verbo era Dio. Egli era in principio con Dio. “Questi versetti intesi nella loro realtà non si devono soltanto “comprendere”, ma bisogna anche assimilarne la loro poderosa “forza occulta” trasformatrice. Allora chi sperimenta, subirà nella sua anima un cambiamento occulto in virtù della forza trasmutatrice di queste parole. Divenuto così chiaroveggente sarà capace di constatare di che cosa parla l’Evangelo di San Giovanni.” I primi tre versetti hanno una relazione binaria ed enunciano una distinzione nell’unità: Archè-Logos; Logos-Teon; Teos-Logos. Il quarto ha invece un carattere ternario: Egli (Logos)- Archè - Teon. Prima relazione: Archè-Logos. Il Principio (Archè) è l’origine del Verbo (Logos). Il Verbo scaturisce dal Principio da cui si distingue. Il Principio è Uno, il Verbo è voce (potenza) e parola (sapienza) di Uno. Seconda relazione: Logos-Teon. Il Verbo essendo unito a Dio-Spirito (Teon), partecipa alla Divinità dell’Archè, ma è distinto da Dio e dal Principio. Terza relazione: Teos–Logos. Dio è il Verbo, il Verbo è Dio, pur essendo distinti c’è una identità essenziale tra Dio-Spirito e il Verbo e quindi con il Principio da cui ambedue traggono la loro origine. Quarta relazione: Logos–Archè–Teon. Nell’eternità, cioè a dire prima e al di fuori dell’atto creativo-rivelativo, il Logos era (già) unito a Dio nell’Archè. L’Archè, che non ha alcuna origine, è l’unico e solo Principio sia del Verbo che di Dio-Spirito, che della Creazione. Questa tesi è confermata dal primo versetto della Genesi dove si legge che nel Principio (Be-rascith) Dio (Elohim) creò il cielo e la terra, implicitamente si afferma che il Principio (Rascith) è l’origine di Elohim e della Creazione. L’espressione greca En Arché (nel Principio) traduce esattamente la forma ebraica Be-rescith (nel Principio) usata da Mosè nella Genesi. Il Principio, Rascith o Archè, dette inizio alla Creazione manifestandosi come Dio, Elohim “Lui la Trinità”, come Spirito, il Ruach he-Elohim che si librava sulle acque, e come Verbo: “Ed Elohim disse: “Sia la Luce”; mentre nella creazione si rivelò come la Luce che era la Vita degli uomini. Il principio di tutto è sempre l’Archè o Rascith, che per creare l’uomo e l’universo si rivela con la sua Parola e il suo Respiro. I primi quattro versetti rivelano così l’esistenza sin da tutta l’eternità di un Verbo Divino Creatore, Salvatore e Liberatore dell’uomo, rivelazione di somma importanza perché ci fa capire l’origine della nostra esistenza, della nostra salvezza e della nostra liberazione. Infatti è il Verbo Divino ad incarnarsi tra noi in Gesù il Cristo per istruirci, iniziarci alla sua Sapienza, per accompagnarci nel suo Regno e nel Regno del Padre suo. I primi quattro versetti affermano inoltre l’indissolubile unità della Trinità, il Dio Unico, ma con delle precisazioni per evitare false interpretazioni con conseguenze fuorvianti. Alessandro Benassai estratto da "IL VERBO DIVINO E L’UNITÀ DELLA TRINITÀ" |
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