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Sofia e la Sapienza Creata
Con l'inizio della Creazione, da quando il mondo tratto dal nulla venne iniziato nel tempo dai poteri dell'Assoluto, l'essenza della Divinità, dell'Archè sconosciuto, si fa conoscere nel Figlio suo che dice di se stesso: "Io sono la via, la verità e la vita", che rivela agli Apostoli: "Chi ha visto me ha visto il Padre", che confida ai Giudei: "Prima che Abramo fosse io sono".


"Mentre analizziamo la Scrittura, se non si è vigili la parola Sapienza si presta a diverse interpretazioni. In senso generale, la Sapienza comprende:

1°- la Sapienza Essenziale, comune alle tre divine persone: Padre, Verbo e Spirito di Dio.
2°- la Sapienza personale generata, che è il Verbo, il Figlio del Padre.
3°- la Sapienza creata, comunicata da Dio alle creature intelligenti e personificata nella Sofia.

Alcune cose riguardanti la Sapienza convengono alla Sapienza increata, altre alla Sapienza creata, altre ancora a tutte e due.
Noi sappiamo, e ciò è irrefutabile, che Dio è origine e principio di ogni Sapienza.

Egli è Eterno e sapientissimo, e da lui scaturisce tutta la sapienza che si trova negli Angeli e negli uomini.

Quindi abbiamo una Sofia divina e una Sofia creata: la prima è sopratemporale, la seconda è realizzata nel divenire temporale. La Sofia è una sola, ed è la Sapienza essenziale di Dio, ma agli effetti pratici della salvezza dell'Umanità e del Mondo essa ha assunto la parvenza della Sapienza creata per poter arrivare sino a noi ed aiutarci a salire.

Come Iddio ha fatto del suo Verbo il Cristo, nella persona di Gesù figlio di Maria, così ha fatto della sua Sapienza la Sapienza emanata, o Chokhmà, e da questa ancora la Sapienza creata, o Sofia."

La Sapienza creata, o Sofia, è l'archetipo perfetto dell'Umanità Deificata, in altre parole è il modello perfetto della Creazione ideale preesistente nel pensiero divino, che in principio venne portato all'esistenza dall'Amore creativo, Dio Padre e Madre.

Il Cosmo e le creature angeliche, come pure quelle umane, non sono state create ab aeterno, ciò è scritturale, ma ab aeterno esistono le prefigurazioni e le preformazioni, le idee create nel Figlio in quanto Sapienza increata, simile a un mondo intelligibile delle idee archetipiche che riflette le immagini in Sofia, la "Sapienza creata". Quando l'Anima del Mondo coinciderà perfettamente con Sofia sarà redenta da Cristo-Sofia.


"Parlando di Sapienza - Sofia - non intendiamo definirla come abilità, scienza, perfezione nella conoscenza, ma come realtà metafisica con la quale un asceta, un mistico possono prendere contatto, lasciarsi guidare e trasformare sino alle più estreme conseguenze, quali il farsi somiglianti a Dio attraverso quel processo di deificazione definito theosis. La vita spirituale e il processo della purificazione o catarsi dell'uomo vecchio e malato nella sua interiorità che deve farsi Uomo nuovo con un Io sano, sono sorretti e custoditi dalla presenza occulta e dall' azione incessante del Logos in Cristo Gesù, dello Spirito Santo e di Sofia, la Sapienza creata da Dio."

"Attraverso le Scritture si illustra che l'evoluzione morale del mondo ed il processo di trasformazione delle coscienze a livelli sempre più qualitativamente alti, sono affidati alla Sapienza creata, specchio della Sapienza increata di Dio.

Il Logos per mezzo di Gesù Cristo lavora affinché la creazione vada a buon fine, ma agisce per Volontà del Padre in unità di cooperazione con lo Spirito Santo e la Sapienza creata, cioè con Sofia. A questo punto è opportuno precisare che non si tratta di una quarta ipostasi o persona divina, perché le ipostasi sono soltanto tre: il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo. Diversamente la rivelazione non avrebbe specificato nei confronti di Sofia "Dio mi creò principio delle sue vie" : ciò che è creato non è Dio.

L'importanza di Sofia sul piano della manifestazione creativa è tanto grande che Cristo e lo Spirito Santo aiutano l'Umanità ad evolversi spiritualmente, perfezionarsi nell'anima, associati a Sofia e con la partecipazione della Vergine Maria."

La Sapienza creata è indicata, illustrata, magnificata in diversi passi dell'Ecclesiastico, ed in particolare nell'Inno alla Sapienza contenuto nel suddetto sacro documento, cap. 24:

La Sapienza farà il suo elogio, e si onorerà in Dio,
e si glorificherà in mezzo al suo popolo,
e nelle assemblee dell'Altissimo aprirà la sua bocca,
e dinanzi alle schiere di Lui si glorificherà.
E sarà esaltata in mezzo al suo popolo,
e sarà ammirata nell'intera santa assemblea.
E riscuoterà lode in mezzo alla moltitudine degli eletti
e tra i benedetti sarà benedetta, e dirà:
Io uscii dalla bocca dell'Altissimo,
primogenita avanti tutte le creature:
Io feci nascere nel cielo una luce che mai vien meno,
e come una nuvola ricopersi tutta la terra.
Negli altissimi cieli io posi la mia abitazione,
e il mio trono sopra una colonna di nubi.
Da sola feci tutto il giro del cielo,
e penetrai nell'abisso profondo,
camminai sui flutti del mare.
E in ogni parte della terra posai il mio piede
in tutti i popoli e in tutte le genti ebbi impero.
E colla mia potenza ebbi sotto i piedi
i cuori di tutti i grandi e dei piccoli;
e fra tutti questi cercai dove posarmi,
e fisserò la mia dimora nell'eredità del Signore.
Io sono la madre del bell'amore, e del timore,
e della scienza, e della santa speranza.
In me è ogni speranza di vita e di virtù.
Venite a me voi tutti che mi bramate,
e saziatevi dei miei frutti,
poiché il mio ricordo è più dolce del miele,
e il mio possesso supera il miele e il favo.
La mia memoria vivrà per tutta la serie dei secoli.
Quelli che mi mangiano avranno ancora fame,
e quelli che mi bevono avranno ancora sete.
Chi mi ascolta non avrà da arrossire,
e quelli che operano con me non peccheranno.
Coloro che mi illustrano, avranno la vita eterna.
Poiché io faccio brillare per tutti
la dottrina come luce dell'aurora,
e la esporrò fin lontano, lontano.
Penetrerò in tutte le parti inferiori della terra,
getterò lo sguardo su tutti i dormienti,
e illuminerò tutti quelli che sperano nel Signore.
Io ancora spanderò la mia dottrina come una profezia,
e la lascerò a quelli che cercano la Sapienza,
e non cesserò d'annunziarla a tutta la posterità
fino al secolo santo.
Vedete che non per me solo ho lavorato,
ma per tutti quelli che cercano la verità.
"


L'Archè, Dio, Essere infinito, rese possibile l'esistenza dell' Universo ritirandosi: Egli dovette rendere vuota nel suo Essere una zona, cioè uno spazio primordiale nel quale poter ritornare con l'atto creativo e rivelativo per mezzo delle sue divine energie increate.

L'Essere infinito, Onnipotente, Increato dopo essersi ritirato fuori entro se stesso, da sé in se stesso, proruppe con le Luci delle Sefiroth, rivelandosi a quel vuoto di potere.

"Così, per un mistero dei più segreti, l'Infinito colpì con il suono del Verbo il vuoto.." facendo scaturire la scintilla (Zohar), l'origine della luce, il Punto Supremo da cui irrompe nella manifestazione, nel caos, nelle tenebre, vince le tenebre con la sapienza e si rivela come sapienza per illuminare l'oscura coscienza dell'uomo, facendovi brillare una Luce: quella scintilla divina che ogni uomo porta in sé per grazia dell'Altissimo, quella presenza di Cristo nell'umanità, il Sole che sorge per illuminare coloro che sono nelle tenebre.

Il primo atto (quello di ritirarsi) non è stato di rivelazione, ma di occultamento, astrazione. Soltanto nel secondo atto cominciò la rivelazione, il dispiegarsi come Dio creatore, procedendo fuori di sé in quello spazio primordiale che è in Lui. Emanazione con l'aggiunta di un plus, il "fiat" creatore.

Creando, Iddio si fa creatura, e lo è stato con l'Incarnazione del Verbo nell'Umanità. Creata la sfera ideale del Mondo, la natura naturans segue poi la condizionata natura naturata o l'insieme degli esseri e delle leggi, l'unità dei principi reali della Sofia creata.

 
Alessandro Benassai 
 
 
 
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