| Sensi Spirituali e Patristica |
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I sensi spirituali costituiscono un argomento importantissimo di tutta la Patristica orientale. Origene ne accenna in varie occasioni ed è un tema fra i piú significativi della dottrina origenista, confermato dalla teoria e sperimentazione dei Centri sottili che sono i soli sensi per mezzo dei quali è possibile entrare in comunicazione con i diversi piani della creazione ed acquisirne conoscenza.
A proposito dei profeti, Origene cosí scriveva: « La loro vista e il loro udito era spirituale; similmente essi gustavano e odoravano, per dir cosí, con un senso che non era sensibile; ed era cosí che toccavano il Verbo con la loro fede, in modo da ricevere la sua emancipazione che li purificava; ed era cosí che essí vedevano quelle cose che riferiscono di aver vedute, e udivano quel che dicono di aver udito, e provavano altre simili cose, di cui parlano, come quando dicono di aver mangiato il rotolo d’un volume che era stato dato loro (Ezech. III, 2)... Cosí dunque in questo senso stesso (Ioann., I, 32-34) « Giovanni rese la sua testimonianza dicendo: Ho veduto lo Spirito discendere come una colomba dal cielo, e si posò sopra di lui. Ed io non lo conoscevo, ma chi mi ha mandato a battezzare nell'acqua mi ha detto: Colui sul quale vedrai discendere e fermarsi lo Spirito, è quegli stesso che battezza nello Spirito Santo. Ed io ho veduto, ed ho testimoniato esser egli il figliuolo di Dio ». Ed ancora, a Gesú si aprirono i cieli; ed in quell’occasione nessuno, tranne Giovanni ( come si legge nella Scrittura), vide aprirsi i cieli. Ma il Salvatore predisse ai suoi discepoli che anche essi avrebbero visto i cieli aprirsi, dicendo (Ioann. I, 52): « In verità, in verità vi dico che vedrete il cielo aperto e gli angeli di Dio salire e scendere sul Figliuolo dell'uomo». Riferendosi a Salomone, il teologo Origene ha scritto: « Sapeva infatti che in noi son due specie di sensi: una specie di sensi mortale, corruttibile, umana, l’altra immortale e intellettuale, che qui ha definito divina ». Sui sensi soprasensibili o antenne spirituali come li ho definiti nei miei quaderni di Archeosofia, Origene nella Disputa con Eraclide cosí scrive: « L’uomo esteriore ha il gusto; anche l’uomo interiore ha il gusto spirituale di cui è stato detto: " Gustate e vedrete che soave è il Signore " « [Ps. 33(34). 9; cfr. I Petr. 2.3]. L’uomo esteriore ha un tatto sensibile; anche l’uomo interiore ha un tatto, quello per mezzo del quale l’emorroissa toccò il lembo [della veste] di Gesú. Toccò e ne diede testimonianza chi disse: « Chi mi ha toccato? » [ctr. Lc. 8, 45-46; Mc. 5, 31]. E invero poco prima Pietro gli diceva: « Le turbe ti schiacciano e tu dici chi mi ha toccato? ». Credeva che il contatto fosse un contatto corporale, non spirituale. La dottrina del vescovo esichiasta Palamas sulle divine energie increate che ho identificato nelle Sefirot conferma, in base all’analisi archeosofica, che i sensi spirituali correlati alle Sefirot sono i Centri di forza. Questa constatazione, come vedremo, è molto importante ai fini dell’ascesi. dal capitolo "Nozioni sintetiche sulla costituzione occulta dell’uomo come introduzione alla conoscenza dei centri di forza psichica" estratto da Tecniche di Risveglio Iniziatico |
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