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Le Stelle Variabili in Astrologia

E' interessante e ancora da perfezionare la ricerca sulle stelle dette variabili o periodiche, come il nostro Sole.

Il Sole è la stella del nostro sistema planetario, il centro di vita che rotea in una immensa orbita con le altre stelle intorno al centro della nostra Galassia, la Via Lattea, impiegando circa 230 milioni di anni.

L'idea che il Sole possa essere il centro del sistema planetario risale ad Anassagora, attorno al 450 a.C. che fu il primo a fare questa ipotesi in Grecia considerando il Sole un corpo infuocato di grandi dimensioni. Il suo volume infatti è grandissimo rispetto a quello della Terra: oltre 1 milione di volte.

All'osservazione la superficie del Sole non appare liscia e uniforme, vi sono macchie più scure note come "macchie solari" che possono diventare molto grandi. Galileo fu uno dei primi ad osservare le macchie nel 1610 e, com'è noto, si danneggiò la vista in maniera irreparabile.

Le macchie furono segnalate, oltre che da Galileo, dopo l'invenzione del telescopio (1610) da Fabricius e da Schneiner in Germania, il quale sollevò l'ipotesi che si trattasse di corpi celesti. Ma fu Galileo che si accorse che erano aspetti della superficie.

L'osservazione e lo studio sulla natura di queste macchie sono stati continuati con il progresso della tecnologia sino a stabilire delle Effemeridi maculari. La massima attività del Sole coincide con lo scatenarsi di agitazioni popolari, rivoluzioni, guerre, crisi economiche ed epidemiche, perturbazioni radio o elettromagnetiche in concomitanza con l'aumento dell'attività solare, cioè con il numero di macchie.

Il cervello umano colpito da queste intense emissioni solari è immediatamente predisposto alle azioni violente e irriflessive, incoscienti, causate dall'apparizione e scomparsa di macchie, che dipende dalla rotazione del Sole, che opera come un radio-faro producendo impulsi violenti ed agitatori.

Si è rilevato che grandinate, incendi, cicloni, eruzioni e terremoti, si producono nei due o tre giorni che seguono questo passaggio. La stessa cosa si verifica per catastrofi aeree ed esplosioni. Guerre e rivoluzioni, grandi movimenti di masse e sconvolgimenti mondiali, coincidono con le punte di massima attività solare.

Il ciclo delle macchie appare a prima vista di 11 anni circa, come scoprì Schwabe nel 1848, ma gli intervalli possono variare fra gli 8 ed i 14 anni. Alcuni astronomi pensano che il vero ciclo sia di 22 anni. Il minimo più debole fu constatato nel
1810.

Come il nostro Sole è una stella le cui pulsazioni variano con l'attività undecennale, così altre stelle sono dotate di questa variazione che per l'Astrologia stellare deve essere di notevole portata.

Nella costellazione della Balena vi è Miraceti, "l'ammirabile", il cui periodo è di 11 mesi, durante il quale la sua luminosità passa dal giallo, quando è al massimo splendore, al rosso quando raggiunge il minimo.

Tra le stelle variabili, di cui circa 300 sono state elencate, vi è ALGOL, o beta del Perseo, con un periodo di 2 anni e 21 ore: ebbene, durante 2 anni e 13 ore il suo splendore massimo è di 2° grandezza, poi per circa 4h e 8m resta di 4° grandezza, ed impiega altre 4h a tornare di 2° grandezza.

Algol, dall'arabo HAMIL RA'S AL-GHUL (il portatore della testa del demonio), è sempre stata considerata dagli antichi la più malefica del cielo; per gli ebrei era la terra di satana; nel mito greco la testa della medusa.

Indica effetti malefici come morte per decapitazione, impiccagione, suicidio, ma se in buon aspetto con Giove e alta nel cielo astrologico è considerata come presagio di grande potenza.

Anche da un punto di vista astronomico Algol si rivela diabolicamente complicata: sotto il suo lampeggiante bagliore si nasconde una doppia, tripla, quadrupla personalità, e secondo i calcoli degli astronomi, sembra destinata ad esplodere.

Nella costellazione di Orione, brilla con la forza di 19.000 soli BETELGEUSE, una supergigante rossa, talmente grande che inserita nel sistema solare raggiungerebbe l'orbita di Giove. Questa stella è estremamente rarefatta, un centomillesimo dell'aria, per cui si può definire "un nulla colorato di rosso". La sua influenza secondo Tolomeo è della natura di Marte e Mercurio e dona alte dignità e onori militari. Congiunta a Giove secondo Garcyeus fa gli astrologi divini ed eccellenti.

Tra le stelle variabili di natura benefica, spiritualizzante, vi è la Spica della Vergine, la cui influenza inclina alla devozione religiosa ed al timor di Dio. Alfa della Vergine, che attualmente si trova nel 23° grado della Bilancia, è una bianca azzurra che culmina al meridiano la mezzanotte del 13 Aprile, in una zona del cielo tra le meno popolate di stelle.

Gli astronomi arabi la chiamavano "la solitaria" o "l'incustodita" per la sua posizione isolata nel cielo. Se la Spica fosse al centro del nostro sistema solare, risplenderebbe come 2.300 soli.

 
Alessandro Benassai 
 
 
 
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