| La Rivelazione del Nome di Dio |
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"Come si può parlare di una forma di Dio? A ciò noi rispondiamo che Dio ha una figura, poiché la scrittura dice: "Egli vede la sembianza del Signore" (Num. XII:8), ma questa sembianza non è reale come quella dell'uomo, essa non è che soggettiva; quando Dio discese per governare le sue creature, apparve a diversi uomini secondo le loro facoltà, secondo il loro intendimento e secondo le loro forze immaginative. Tale è il senso delle parole: "profeti mi hanno rappresentato secondo immagini differenti".
Prima della creazione del mondo e prima che alcuna forma esistesse Dio dimorava solo senza figura e senza sembianze. Chi mai potrebbe comprendere Dio come era prima (del principio)?! Così è vietato fare l'immagine di Colui che è al di sopra di ogni forma. Ma dopo che egli ebbe impressa la figura dell'uomo celeste nel suo veicolo, egli discese nel veicolo e apparve sotto la forma di YHUH. Volle essere chiamato secondo i suoi attributi, e secondo che governi il mondo con la Clemenza o con il Rigore; volle essere chiamato "El", "Elohim", "Tsebaoth" e "Essere". Poiché se Dio non si manifestava attraverso questi differenti attributi, come avrebbe governato il mondo sia con la clemenza che con il rigore, secondo le opere degli uomini? Come potrebbe diffondere la sua luce in tutte le sue creature e come queste potrebbero accoglierla? Come poi si compirebbero le parole della scrittura: "Tutta la terra è piena della sua gloria?" (Is.VI:3). Sventura all'uomo che riduce Dio alla figura d'un uomo, di cui la scrittura dice: "Coloro che abitano nelle case di fango e che hanno solo fondamenta di terra, saranno consumati e rosi da vermi". La figura con la quale Dio si manifesta a noi non è che soggettiva a seconda che egli faccia valere l'uno o l'altro dei suoi attributi e secondo le creature alle quali si manifesta." (Zohar II: 42b) Dio quando si rivela è percepito secondo il grado di perfezione raggiunto dall'asceta. Il grado più elevato corrisponde alla completa e totale smaterializzazione da tutte le forme e nomi, secondo le parole di Gesù Cristo alla Samaritana: "I veri adoratori adoreranno il Padre in spirito e verità" (Gv.4:23), perché Dio è Spirito e non ha nome. Alessandro Benassai Estratto da "LA RIVELAZIONE DEL NOME" |
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