Mailing List




La Nascita delle Costellazioni e la Precessione degli Equinozi
Poiché molti temi della mitologia greca sono rappresentati simbolicamente nelle costellazioni, si potrebbe presumere che siano stati proprio i greci ad inventarle; ma non è così, dato che furono conosciute ben prima di Omero vissuto intorno al 1000 a.C..
Nessuna fonte letteraria ci dice chi per primo inventò le costellazioni. Arato, nel suo poema, riconosce la remota e misteriosa provenienza degli inventori delle costellazioni quando dice:
"Qualche uomo dell'antichità
pensò ad una nomenclatura e la inventò
e forme sufficienti trovò
".


Ma lo studio della loro distribuzione nel cielo può condurci ad una risposta. Quando esaminiamo sulla sfera celeste le 48 costellazioni tramandateci da Tolomeo, troviamo che una vasta porzione del cielo dell'emisfero sud rimane scoperta, nonostante che in questa area vi siano diverse stelle brillanti e molte altre più deboli.

Da ciò si può dedurre che le stelle non incluse nei 48 asterismi non si alzavano al di sopra dell'orizzonte dei luoghi dove vivevano i primi disegnatori delle costellazioni, e perciò non poterono essere osservate né essere incluse in alcun schema celeste.

Questo problema fu preso in considerazione già da Ipparco di Rodi, famoso astronomo nato a Nicea di Bitinia e fattosi conoscere ad Alessandria d'Egitto verso il 160 a.C.

Quando paragonò le proprie osservazioni con quelle riportate da Eudosso notò che alcune stelle non erano più visibili ed invece se ne potevano osservare altre non descritte nel poema di Arato.

Probabilmente ciò lo condusse all'interpretazione geometrico-cosmografica del movimento di Precessione degli Equinozi.

Infatti la posizione dei Poli celesti non è fissa: essi si spostano descrivendo sulla sfera celeste un cerchio di 24 gradi circa di raggio in 25.780 anni, detto "anno platonico".

A causa della lenta rotazione dei Poli attorno ad un punto fisso, (il Polo dell'Eclittica), ruota anche l'Equatore celeste e così si spostano gradualmente i due punti d'intersezione con il cerchio dell'Eclittica, che invece è fissa.

Questi due punti si chiamano Equinozio di Primavera ed Equinozio di Autunno, poichè quando il Sole si trova in queste due posizioni la durata del giorno è uguale a quella della notte.

Per poter stabilire quale fu la vera data in cui l'uomo formò arbitrariamente i primi gruppi, si deve desumere che al momento in cui vennero fissate le costellazioni l'area del globo non occupata da nessuna stella doveva essere logicamente il Polo Sud celeste.

Il problema era quello di ricercare una data in cui l'area del globo priva di stelle si fosse trovata in quella posizione; un problema relativamente semplice una volta stabiliti i princìpi da seguire.

La deduzione che se ne trae, secondo il parere dell'astronomo Peter Lancaster Brown, indica una data intorno al 5000 a.C. ed un luogo, dove si sarebbero trovati i "disegnatori" o formatori delle costellazioni, intorno al 36° grado di latitudine nord, verso una zona dell'Asia Minore e dell'Armenia, nella Mesopotamia, la terra dei Due Fiumi, la pianura del Tigri e dell'Eufrate dove l'atmosfera, straordinariamente limpida, fa apparire i corpi celesti più vicini e possenti.

 
Alessandro Benassai 
 
 
 
< Prec.   Pros. >

Libere Donazioni

Siena 2008

Astrologia Siena 2008