| La Creazione dell'Uomo a Immagine e Somiglianza |
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26- Poi Iddio disse: Facciamo l'uomo alla nostra immagine, secondo la nostra somiglianza; ed abbia la signoria sopra i pesci del mare, e sopra gli uccelli del cielo, e sopra le bestie, e sopra tutta la terra, e sopra ogni rettile che serpeggia sopra la terra. 27- Iddio adunque creò l'uomo alla sua immagine; egli lo creò all'immagine di Dio; egli li creò maschio e femmina. 28 Iddio li benedisse, e disse loro: Fruttate, e moltiplicate, e riempite la terra, e rendetevela soggetta, e signoreggiate sopra i pesci del mare, e sopra gli uccelli del cielo, e sopra ogni bestia che cammina sulla terra.
29- Oltre a ciò, Iddio disse: Ecco, io vi do tutte le erbe che producono seme, che sono sopra tutta la terra; e tutti gli alberi fruttiferi che fanno seme. Queste cose vi saranno per cibo. 30- Ma a tutte le bestie della terra, ed a tutti gli uccelli del cielo, ed a tutti gli animali che serpeggiano sopra la terra, nei quali vi è anima vivente, io do ogni erba verde per mangiarla. E così fu. 31- E Iddio vide tutto quello ch'egli aveva fatto; ed ecco, era molto buono. Così fu sera e fu mattina. Sesto Giorno.
Come dall'acqua anche dalla terra Dio separa esseri viventi: selvaggi e domestici, secondo la doppia polarità. Dopo che Dio separò dagli Elementi le anime particolari secondo le loro specie (dal Fuoco il Sole, la Luna e le stelle, simboli delle anime ignee celesti, come le specie animali sono i simboli delle anime particolari della Terra, dell'Acqua e dell'Aria), si appresta ora a creare l'uomo, il dominatore della creazione. E il 26° (il 26 corrisponde al valore numerico del Nome Ineffabile) versetto letteralmente suona così: "E Elohim disse: "Facciamo Adam nella nostra immagine, come noi..." Adam אדם significa (essere) "rosso", termine riferito al sangue. La parola ebraica "immagine" (צלמ) è intesa in senso contrapposto a cosa reale, come l'immagine riflessa su di uno specchio (cfr.F.Scerbo, Dizionario Ebraico e Caldaico, Lib.Ed.Fiorentina 1912). ב-צלמ-נו "in-immagine-nostra", כ-דמות-נו "a somiglianza nostra" perché il Dio Creatore è Dio Padre-Madre che crea Adam a sua somiglianza maschio e femmina. "Nell'immagine" perché Adam è creato nell'immagine di Dio riflessa sulle acque primordiali, per questo Adam è somigliante a Dio, ma non della stessa sostanza. L'immagine riflessa sulle acque è l'aspetto (la forma) dell'Immagine di Dio, fatta di luce increata. L'immagine riflessa sulle acque non è Dio, sebbene lo rappresenti fedelmente, ma un'immagine dell'Immagine di Dio. A sua volta l'Immagine del Creatore non è Dio stesso, ma l'espressione dell'attività creatrice di Dio, della sua volontà, del suo pensare, del suo agire. Questa Immagine di luce e di fuoco rappresenta la Dinamica di Dio, le Energie che Dio manifesta, che Dio dispiega in varie forme nel suo atto creativo-rivelativo, come fossero tanti raggi del Sole Divino, alcune delle quali individuate dalla Kabbalà, chiamate Sefiroth (SePhIRiThi) o Numerazioni. Queste divine Luci formano l'Immagine, "l'Aura divina". Esse sono gli Epicentri generatori o Vortici fiammeggianti della Volontà del Padre, della Saggezza del Figlio, e dell'Amore dello Spirito Santo. Questi Centri di forza e qualità divine si attivano e palesano in una regione circoscritta dell'infinito spazio nella quale Dio vuole portare all'esistenza la Creazione. Le Sefiroth sono quindi Centri di Vita, di Potere e di Coscienza Divina, che l'Essere Supremo ha voluto attivare per creare l'Universo; immense Stelle fiammeggianti in un unico Sole, formato da Dio nell'atto di occultamento, da cui poi nella fase di rivelazione irradiano i raggi creativi, rivelando la "Mandorla" divina. Questa è tenuta in vita dall'attività di Dio Uno e Trino e la sua esistenza dipende esclusivamente da Lui. Se infatti Dio cessasse di creare ritirando la sua volontà da sé in Se stesso, l'Immagine luminosa della sua attività creatrice scomparirebbe e con essa scomparirebbe anche la creazione, essendo l'Adam creato nell'immagine riflessa (sulle acque) emanata da Dio, pervasa dalla Presenza Divina. L'essenza dell'Immagine luminosa o gloriosa di Dio, è essenza increata, emanata e non creata, come fosse il Corpo di Gloria e di Resurrezione di Dio che si rivela dopo l'occultamento (morte e risurrezione). Adam è come un’eco, un riflesso dell'Immagine divina che si specchia sulle acque del mare primordiale; essendo un’immagine proiettata di per sé non può avere esistenza, ma dipende totalmente dalla Figura divina che emana luce, e questa a sua volta dipende dalla Volontà La Potenza Creatrice quando crea si polarizza in Dio Padre-Madre che nella loro unione creano il Dio Figlio, il Creatore per amore del Padre. Padre, Figlio e Spirito Santo sono le tre Personalità di Dio, tre Aspetti o Ipostasi di un unico Principio Assoluto. Il Padre non è mai nato: è il Fuoco, la Volontà assoluta d'Amore e di Sapienza; lo Spirito Santo emana dal Padre come la Luce dal Sole: è l'Amore del Padre; il Figlio è generato prima di tutti i secoli (prima di ogni creazione) dall'unione del Padre e della Madre: Egli è Sapienza e Potenza del Padre. Il Figlio nato dall'unione del Padre e della Madre è lo stesso Archè. La Volontà è la prima facoltà della Potenza Cosciente nuda e libera di Lui-la-Trinità. Il Punto di concentrazione della Volontà assoluta del Padre è il trait-d'union tra l'Assoluto o Archè e la Trinità, che i cabalisti hanno chiamato Kether, rappresentato da una sfera posta sull'orizzonte dell'eternità metà bianca e metà nera. Da Kether, "la Corona di Dio", promanano Chochmà, la Sapienza, e Binà, l'Intelligenza, come dal Padre il Figlio e lo Spirito Santo. La Volontà Assoluta è il Potere del Padre, dell'Io-Sono Divino, Eheieh, la Sorgente segreta di ogni Vita e di ogni Luce. Con la concentrazione della Volontà Assoluta della Potenza Creatrice si forma l'essenza segreta del primo Vortice di Fuoco. La locuzione כ-דמות-נו "a somiglianza nostra", deriva dal verbo דמת "essere simile", la cui radice biletterale דמ "dam" significa sangue, per cui per "essere simile" s'intende "essere dello stesso sangue". Adam è dunque "Colui che è simile a Dio" perché essendo creato nell'Immagine del suo Creatore, pervaso dalla Luce divina, diviene dello stesso sangue per l’Alleanza eterna stabilita da Dio tramite il Figlio. "E creò Elohim l'Adam nella sua immagine, nell'immagine Elohim creò lui (Adam), maschio e femmina li creò." "Iddio creò l'Adam" (את-ה-אדם ): dopo averlo deliberato (nel versetto precedente) Dio creò l'Adam. Lo creò come un doppio della sua immagine, ovvero come uno sdoppiamento a separazione dell'Immagine in due immagini, una increata e una creata. Nell'Alleanza in Adam vi è dunque il sangue di Cristo. Nella caduta Adam perde il contatto con l'Albero della Vita. Prima della caduta Adamo Androgine (lo Spirito Unico Cosmico) è l'Essere-Coscienza-Beatitudine unito per grazia divina al suo Creatore (Dio Padre-Madre), che in lui pone liberamente la sua Identità (Dio Figlio). «Nello stato di Androgine Adamo era creatore. Ciò che ideava si realizzava in quel mondo metafisico, e poiché la sua volontà maschile e femminile aderiva all'intelligenza di Dio, ciò che ideava era buono» (cfr. Tommaso Palamidessi, L’Iniziazione per la Donna e l’Adeptato femminile, 2° Quaderno di Archeosofia) Alessandro Benassai |
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