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L'Inno ad Aton

Durante il suo breve periodo di regno, il faraone EkhnÉton tentò addirittura di imporre il Sole, chiamato Aton, come l'unico vero Dio.

Amenofis IV (1376-1350 a.C.) dopo aver instaurato il culto, prese il nome di EkhnÉton, "colui che piace ad Aton". Compose un inno al Sole sorgente, in cui dice:

"Tu sorgi bello all'orizzonte del cielo
O Aton vivo, che hai dato inizio al vivere.
Quando ti levi all'orizzonte orientale tutte le terre riempi delle tue bellezze
Tu sei bello, grande, splendente, eccelso su ogni paese;
I tuoi raggi circondano le terre
Fino al limite di tutto quel che tu hai creato.
Tu sei RÉ, e tu conquisti fino al loro limite.
Tu le leghi per il tuo figlio amato.
Tu sei lontano, ma i tuoi raggi sono sulla terra,
Tu sei davanti (alla gente) ma essi non vedono la tua via.
Quando tu vai in pace all'orizzonte occidentale,
La terra è nell'oscurità come morta
I dormienti sono nelle loro camere,
Le teste sono ammantate,
Non un occhio vede l'altro.
Si rubino i loro beni che sono sotto le loro teste,
Essi non se ne accorgerebbero.
Tutti i leoni escono dalle loro tane;
Tutti i serpenti, essi mordono.
L'oscurità è (per loro) chiaro
Giace la terra in silenzio.
Il loro creatore riposa all'orizzonte.
All'alba tu riappari all'orizzonte.
Risplendi come Atìn per la giornata.
Tu scacci le tenebre e lanci i tuoi raggi.
Quando tu sei andato via
E(dorme) ogni occhio di cui tu hai creato lo sguardo
Per non vederti soltanto
(e non si vede più) quel che tu hai creato.
Tu sei (ancora) nel mio cuore.
Tu ti alzi per tuo figlio
Che è uscito dal tuo corpo
Il re della Valle e re del Delta che vive della verità
Il Signore dei Due Paesi Nefer-Kheperu-RÉ
Il figlio di RÉ che vive della verità
Il Signore delle corone EkhnÉton
Eccelso di durata di vita;
E della grande sposa regale, la signora dei Due Paesi
NEFER-NEFERU-ATON NEFERTITI
Viva, giovane per sempre in eterno".

Leggendo questo inno per la prima volta, vi troviamo il presentimento di altri a noi assai più noti: per esempio i Salmi di Davide e il Cantico delle Creature di San Francesco.

Dai versi traspare la concezione inedita per quel tempo di un senso religioso a carattere universale: Aton è il Dio di tutti gli uomini, dispensatore di benessere per l'umanità intera, il cui emblema era il Sole raggiante inteso nel suo aspetto immateriale o spirituale, rappresentato con i raggi terminanti con mani dispensatrici di vita (la chiave della vita),il Sole che illumina tutti gli esseri creati.

Si tratta quindi di una anticipazione di ciò che in senso più completo e totale sarà la Dottrina rivelata direttamente dal Messia, Gesù Cristo: il Cristianesimo nascente.

Di Lui la rivelazione profetica dice: "Sorgerà con i raggi benefici il Sole di Giustizia". (Mal.3:20)

Il Sole in ogni tempo e in ogni parte del mondo è stato celebrato come sommo dominatore della vita e come simbolo vivo della Divinità. La nascita del Dio Solare era tradizionalmente fissata al Solstizio invernale, il momento in cui il Sole raggiungendo il punto più basso al Tropico del Capricorno, comincia a crescere d'intensità ed a salire sull'Eclittica.

L'astronomo greco Antioco, memore della tradizione misterica, contrassegnò questo giorno con la celebre frase DIES SOLLEMNIS SOLIS : CRESCIT LUX.

In seguito Vario Avito Bassano, di origine siriaca, divenuto imperatore, introdusse nell'impero romano il culto del dio/sole EL GEBAL, assumendo il nome di ELIO GABALO.

Poi nel 270 l'imperatore Aureliano istituì la festa del Sole il 25 Dicembre con la frase: DIES SOLIS INVICTI.

Con Costantino nel 313, che concesse la libertà di culto ai cristiani, si fissò la celebrazione della nascita di Gesù Cristo il 25 Dicembre, per quanto fosse supposta a quel tempo intorno al 18 Aprile o 29 Maggio.

Il Sole sorgente e splendente è il simbolo del Messia.

"Io sono la Luce del mondo, chi segue me non camminerà nelle tenebre, ma avrà la luce della vita". (Gio.8:12)

Il profeta e Re Davide proclama: "il suo Regno durerà quanto ... il Sole per tutti i secoli".

 
Alessandro Benassai 
 
 
 
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