| L'Angelo di Equità e l'Angelo di Iniquità |
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La creazione del Guardiano è una cosa seria, perché questo può essere fatto specchiandoci in Dio o specchiandoci nella parte opposta. Nel primo caso è la salvezza e la felicità; nel secondo è il dolore e la perdizione.
Il Guardiano, nei diversi tempi della nostra vita in punto di morte, quando stiamo per andarcene nell’aldilà o quando rientriamo come astronauti nella terra per una nuova reincarnazione, si fa sentire e talvolta vedere, ora con l’abito, l’espressione e le parole del Demonio contro la Fede, ora con le ispirazioni del buon Angelo della Fede; ora con le tentazioni del Demonio della Disperazione, ora con le ispirazioni del buon Angelo della Speranza; ora con le insinuazioni del Demonio dell’Impazienza, ora con le sagge ispirazioni del buon Angelo della Pazienza; ora con i pensieri del Demonio della Vanagloria, ora con le sante ispirazioni del buon Angelo dell’Umiltà; ora con le nuove tentazioni del Demonio dell’Avarizia, dopo con le ispirazioni del buon Angelo del Distacco. Infine, con i consigli e le manovre del Demonio del Sonno, o con gli stimoli salutari del buon Angelo della Veglia perenne. Ed è sempre lo stesso Guardiano della Soglia, animato dall’uomo, rafforzato o indebolito nei vizi e nelle virtù, incline a cedere alle pressioni dei veri custodi messi da Dio: l’Angelo di Equità e l’Angelo dell’Iniquità. L’uomo e la donna si sono abituati al narcisismo, ma Cristo è sceso quale Messaggero di Dio ed ha lasciato dietro di sé lo Spirito Santo per consolarci e ispirarci, per dare un nuovo volto al nostro Guardiano: il volto dell’altruismo, dell’amore alienato da noi e riposto come Agapè nel prossimo, riposto come Amore in Cristo, in Dio - Amore degli amori, Luce delle luci -. Ogni persona deve diventare sorda, cieca e insensibile ai suggerimenti dell’Angelo d’Iniquità, e accogliere con umiltà e amore tutto ciò che dice l’Angelo dell’Equità, se vuole che il suo Guardiano, il piccolo Guardiano della Soglia, diventi bello, buono, sapiente come l’Angelo dell’Equità, e perennemente specchiato in Dio affinché nel gran Giorno del Giudizio si trasfiguri nel Corpo di Gloria, il Corpo della Risurrezione , per rivestire di Luce l’Ego liberato. dal capitolo "IL NARCISISMO E LA LOTTA FRA I GUARDIANI E LA COSCIENZA UMANA SIA IN VITA CHE IN PUNTO DI MORTE" |
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