| In Principio |
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"Il significato della denominazione "principio" (archè) non è molteplice soltanto per i Greci, perché se uno raccogliesse tutti i passi della Scrittura in cui questo termine ricorre e volesse determinare con una ricerca accurata in quale senso è usato in ogni singolo passo delle Scritture, troverebbe anche nel linguaggio divino una molteplicità di significati. C'è infatti in un primo senso il "principio" di un passaggio da un luogo a un altro; e questo è il principio di un cammino, di una distanza. È ciò che è indicato dalle parole: "Principio di una retta via è operare giustamente" (Prov.16:7). "
"Principio si può intendere però anche nel senso di "origine", come si può desumere dalle parole: "In principio Dio creò il cielo e la terra". In questo senso di "principio" come "origine" potremo prendere anche le parole messe nei Proverbi in bocca alla Sapienza: "Dio mi creò principio delle sue vie, in vista delle sue opere". Queste parole si possono peraltro ricondurre anche al primo significato di "principio" come inizio di una via, perché è detto : "Dio mi creò principio delle sue vie"."
Il Prologo del Vangelo di Giovanni esprime la "identità perfetta fra l'Archè, Dio Padre e Cristo. Nelle controversie teologiche la parola archè" venne "difesa dagli Gnostici in Apocryphon Johannis," che indica "l'Archè come l'essere supremo, vero Dio, Padre del Tutto, Spirito Santo e invisibile." Lo definisce "una monarchia, dato che rappresenta l'unico e primo principio di ogni cosa. E ancora: "... è una signoria (archè) su cui nulla domina. Nulla infatti gli è preesistente né è indigente di cosa alcuna. Egli non ha bisogno di vita: è eterno." L'Evangelista poi "precisa che il Verbo si fece carne ed abitò con noi; il Verbo è Gesù Cristo, l'Unigenito Figlio che è nel seno del Padre. Gesù non è "soltanto un simbolo da meditare e interiorizzare nella coscienza come l'archetipo trasmutatore, ma lo stesso "Grande Architetto dell'Universo", visibilmente e storicamente vissuto sulla terra." Come scrive Clemente Alessandrino: "Salvatore è il Figlio di Dio che salva: questi è dunque il principio (archè)." Con Archè si definisce l'Assoluto e contemporaneamente il Principio e Dio, e nel Prologo di Giovanni Evangelista è ben messo in evidenza che si tratta di tre aspetti diversi della medesima Essenza. Sono le Tre Personalità di Dio che si rivela nella sua manifestazione creativa come Sapienza e Amore del Padre che rimane trascendente. Dio crea il mondo e nel mondo si incarna, l'eterno Avatar si rivela, e rivelandosi si rivela come il Figlio di Dio che è Sapienza e Potenza del Alessandro Benassai Estratto da Archeosofia la Sapienza Divina |
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