| BERESCHITH (Commento al primo giorno della Genesi) |
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“In principio Iddio creò il cielo e la terra”. בראשית ברא אלהים את השמים ואת הארץ “Il Principio”, בראשית, Be-Resith (da ראש Rash: “capo”), per creare l’Uomo Universale a propria immagine e somiglianza e rivelarsi a lui con il suo Messia, “creò” (ברא) Barà(שית), da tutta l’eternità, nel suo stesso Principio (ב-ראשית Be-Resith) e quindi della sua stessa essenza Divina, un “vestimento”, un “abito” (שית-), una “abitazione” per manifestare se stesso. Questa “abitazione” della Potenza Creatrice è “Elohim” (אלהים), “Noi Dio” (un plurale “maestatis” di la “El”, “Dio Altissimo”) ovvero “Lui - la Trinità”; …ed Elohim “creò” (ברא) (a sua somiglianza) il “cielo (את השמים) e la “terra” (ואת הארץ)”. Il Principio (Rescith), ovvero la Potenza Creatrice Rinnovatrice, per creare Adamo e rivelarsi a lui deve manifestarsi e per farlo si “riveste” di una triplice Personalità. Queste tre Persone Divine sono i tre “Principi” (שת) dello Spirito Unico Creatore Rinnovatore. La Scin ש, iniziale di שית (“vestimento”), simbolizza il Fuoco Sacro generatore e quindi l’unità essenziale delle tre Persone Divine e la loro triplice distinzione; in particolare rappresenta il Ruah Elohim, lo Spirito Santo. Il valore numerico della lettera scin (300) corrisponde alla somma dei primi 24 numeri. La Iod י intermedia, la “mano” (iad), “il potere”, si riferisce al Figlio, la “potenza” del Padre, e al Padre stesso, perché il Figlio deriva dal Padre e non vi è Figlio senza il Padre. Il valore numerico della lettera Iod (10), corrisponde al 4 triangolare. La י e la ש formano יש, l’ “Essere” Divino rivelato. Infine la Tau ת, il “segno di croce”, emblema dell’immortalità e della completezza, della totalità e della Verità, si riferisce al Padre e al Figlio. Il valore pieno della lettera Tau תו 406 corrisponde al nome divino אתה “Attà”, “Tu”; questo nome, rivela lo Zohar, designa il Sacerdote eterno secondo l’Ordine di Melchisedek. Il valore pieno della Tau (406) che corrisponde al 28 triangolare, comprende e completa gli altri due. Il significato simbolico del valore numerico di שית di (300+10+400=) 710 riferito alla Trinità Divina aggiunge altri chiarimenti. Da sinistra a destra: lo zero rappresenta l’Infinito e l’Immanifesto, l’unità il Principio della manifestazione creativa e il sette la sua Dinamica: Padre, Figlio e Spirito Santo. Inoltre il 17 per ghematria corrisponde alla somma delle iniziali “….et hashamaim vedh haaretz.”, “…il cielo e la terra”. Queste lettere: אהוה formano il “nome buono” di Dio creatore (Elohim). Da notare che l’inverso di שית, תיש, significa “becco”, “capro”, emblema delle forze diaboliche contrapposte. Il Principio Creatore, l’Archè, senza alcuna immagine, per creare Adamo a sua immagine e somiglianza, si rivelò a se stesso da tutta l’eternità come אלהים Elohim (Dio Uno e Trino). אל, l’Onnipotente, la Potenza Suprema Irradiante, “il Padre”, generò da tutta l’eternità ה la “Vita”, הי l’ “Essere”, il “Figlio” יה e ים la “Madre Generatrice”; ed Elohim creò “il cielo” e “la terra”. Il Principio creò Elohim in se stesso (Barà-schith) e quindi della sua stessa essenza Divina, mentre Elohim creò fuori da se stesso, e di conseguenza non della sua stessa essenza Divina ma dal “nulla” (= quello spazio fluido adinamico circoscritto dal quale si era precedentemente ritirato), “il “cielo e la terra”. La “terra”, “ciò che sta in basso” rispetto a ciò che sta in alto, e il “cielo” rappresentano due aspetti opposti e complementari, una bipolarità nell’unità; questo dualismo caratterizzerà poi tutta laCreazione. Bisogna ricordare che con i termini שמים “cielo” e ארץ “terra”, Mosè descrive un cielo e una terra che non sono quelli che noi vediamo e comprendiamo, ma archepiti di un universo vivente, del tutto misteriosi. Il termine Shamaim, שמים (“cieli”), plurale irregolare di un supposto ymc shamai, è un vocabolo costituito da una c schin prefissa, simbolo del Fuoco (esh) e dal termine מים mim “acque”. La Schin individua per equivalenza numerica il “Ruah Elohim” (ש= 300=ריה אלהים = 200+6+8+1+30+5+ 10+40), lo Spirito Santo. Elohim creò “i cieli” dinamizzando con il suo Fuoco le “acque” (מים), ovvero lo spazio fluido universale, “..e sulle acque si muoveva il Ruah Elohim” (Gen.1,2). Le “acque” universali fattesi “acque vive” per l’intervento della Potenza dell’Altissimo, divennero i “cieli”, ossia le dimensioni cosmiche, le dimore delle anime. I “cieli” sono le espressioni delle Divine Energie increate: i tre cieli superni in relazione a Kether, Chochmà e Binà, sono celati nella ש di Shamaim; i “cieli” sottostanti, in relazione a Tifereth, (il Re) e alle sue membra: Chesed, Geburà, Hod, Netzah e Yesod, sono distesi nelle “acque” מים di Shamaim; la “terra” in relazione a Malkuth (la Regina) è invece celata in ארץ aretz. Alessandro Benassai Estratto da Commento alla Genesi |
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