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L'Astrologia nella Bibbia
Nel Sefer Ha Khokabim il profeta biblico Daniele offre all'attenzione dello studioso argomenti di grande portata.
Egli dice: "E Iddio fece conoscere a Daniele di pregare quando Giove è congiunto con la Luna crescente nel Sagittario, libero da offese planetarie, affinchè l'angelo della saggezza e della misericordia sostituisca quello degli errori di giudizio e durezza di cuore della cattiva stella".


"E Iddio disse a Daniele nella visione: - Non respirare come gli uomini mortali, ma come più conviene ai profeti. E mi disse: - O Daniele, uomo gradito, prega e respira la preghiera e la respirazione di Giove congiunto alla Luna crescente nel Sagittario".

Che cosa significa tutto questo? Sembra di capire un profondo insegnamento di astrologia esoterica e un accenno a delle tecniche del respiro psichico e vitale in concerto alla meditazione, sì che sia possibile la frase di Dante:

"Se tu segui tua stella,
non puoi fallire a glorioso porto
".

Dio disse:
"Ci siano luci nel firmamento del cielo, per distinguere il giorno dalla notte; servano da segni per le stagioni, per i giorni e per gli anni e servano da luci nel firmamento del cielo per illuminare la terra".

E così avvenne: Dio fece le due luci grandi, la luce maggiore per regolare il giorno e la luce minore per regolare la notte, e le stelle. Dio le pose nel firmamento del cielo per illuminare la terra e per regolare giorno e notte e per separare la luce dalle tenebre. E Dio vide che la cosa era buona". (Genesi 1,14)

Re David canta nei suoi Salmi:
"Ha creato i cieli con la Sapienza Perchè eterna è la sua misericordia"
"I cieli narrano la sua gloria e il firmamento sempre proclama l'opera delle sue mani".

Giobbe dice:
"Comanda al Sole ed esso non sorge e alle stelle pone il suo sigillo.
Egli da solo stende i cieli
e cammina sulle onde del mare.
Crea l'Orsa e l'Orione,
le Pleiadi e l'intima interiorità del cielo australe".

L'interiorità del cielo e degli astri è l'aspetto vivente che li anima. Il profeta Isaia rivela che le stelle obbediscono alla volontà di Dio, e nel Libro di Enoc si legge che un angelo veglia su ciascuna Stella, che ne è il simbolo.

Inoltre la rivelazione biblica dell'universo vivente viene affermata dai Padri della Chiesa.

Origene dice a questo proposito:

"Penso si possa stabilire che (i luminari celesti) sono dotati d'anima, se non altro perchè (nella Bibbia) si dice che essi ricevono ordini da Dio; e questo è un fatto che in genere compete a degli esseri animati, dotati di ragione. E' dunque scritto:

"Ho dato un comando a tutte le stelle", che ordini sono? Evidentemente, che ciascun astro, fedele alla sua posizione e alla sua traiettoria, offra al mondo lo splendore di luce ch'è proporzionale alle dimensioni concessagli. E infatti su talune orbite si muovono quelli che son detti Pianeti e su altre quelle che (gli astronomi) chiamano stelle.

Dal che si dimostra nel modo più palese, che neppure il moto dei corpi celesti può compiersi senza una anima (che lo provochi), e, d'altro canto, che tutti i corpi dotati d'anima non possono mai restare privi di moto.

Descrivendo ciò che è stato creato, l'Apostolo Paolo si esprime in modo tale da far capire che tutto è stato creato per mezzo del Cristo; "e tutte le cose sono state create da Lui, quelle che sono nei cieli e quelle che sono sulla terra, sia visibili che invisibili".

Se poi ci sono, come ci sono, scritti di Dio che i santi, ai quali è concessa la conoscenza delle cose tutte, asseriscono di leggere nelle tavolette del cielo, le lettere per mezzo delle quali queste realtà celesti possono essere lette, sono gli aspetti del Figlio di Dio, distribuiti dall'Alfa via via fino all'Omega".

 
Alessandro Benassai 
 
 
 
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