| Il Giorno del Sabbat |
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1- Così furono compiuti i cieli e la terra, e tutto l'esercito di quelli. 2- Ora, avendo Iddio compiuta nel settimo giorno, l'opera sua, la quale Egli aveva fatta, si riposò nel settimo giorno, da ogni sua opera che egli aveva fatta. 3- E Iddio benedisse il settimo giorno, e lo santificò, perché in esso egli si era riposato da ogni sua opera che egli aveva creata, per farla. 4- Tali furono le origini del cielo e della terra, quando quelle cose furono create, nel giorno che il Signore fece la terra e il cielo. Il settimo giorno è il tempo del "Riposo" per coloro che si sono salvati o sono stati salvati.
Dal mezzo del fuoco si alza una fiamma i cui colori si modificano ad ogni istante; a volte la fiamma è verde, a volte bianca, a volte di altri colori. Dopo esser passata per tutta la gamma dei colori, la fiamma si avvicina al Punto misterioso ove essa viene inghiottita. (...) Allora ogni rigore cessa ed è estinto anche il fuoco dell'inferno; tutti gli esseri dell'alto e del basso gioiscono del riposo. (...) Appena comincia il giorno del Sabbat, una voce risuona in tutti i cieli dicendo: Preparatevi, legioni, ad apparire davanti al vostro Maestro. (...) In questo giorno le luci celesti sono diffuse con più profusione quaggiù, perché ciascun uomo riceve un’anima supplementare. È quest’anima supplementare che fa obliare ogni tristezza ed ogni collera per lasciar posto solo alla gioia ed alla clemenza, in alto come in basso. Una voce celeste risuona e dice: Felice la tua sorte, Israele, popolo santo a cui il Maestro dona una prova della sua benevolenza fornendoti un'anima supplementare! Questo è uno dei più alti misteri conosciuti dai saggi. L’anima supplementare è una emanazione del Punto supremo, per questo bisogna custodirla preziosamente, così come è scritto: E Israele osserverà il Sabbat. (...) La Schekhinà è nostra ospite in questo giorno. (...) Per questo Israele recita la liturgia: "Ed Egli è misericordioso, egli perdona i nostri peccati" (Salmo 48,38). Felice Israele, popolo santo che riceve questo giorno in eredità eterna!» (Zohar, II,203a-204b e seg.). Dopo aver narrato in sintesi e poi nei dettagli la creazione del mondo e dell'uomo, con riferimento all'aspetto essenziale e informale, con il secondo capitolo inizia la descrizione dell'aspetto formale. E dopo il processo metastorico descrive lo sviluppo storico dell'uomo e del mondo che dopo sette grandi cicli inevitabilmente si concluderà, come dopo sette giorni si concluse la loro creazione. Alessandro Benassai |
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