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Il Battesimo di Acqua e il Battesimo di Fuoco
Giovanni ed Elia sono due nomi che individuano due aspetti di un unico Principio, la Grazia e la Giustizia. Battesimo di acqua e battesimo di fuoco. Gesù dice: “È lui (Giovanni) quell’Elia che deve tornare”. Ritornare a fare che cosa? A battezzare, ma questa volta non più con l’acqua ma con il fuoco. Giovanni aveva avvertito: “Colui che viene dopo di me è più potente di me, io vi battezzo con acqua ma chi viene dopo di me vi battezzerà nel fuoco dello Spirito Santo”. E il profeta Malachia a questo proposito esclama: “Ma chi resisterà alla sua venuta? Poiché egli è come il fuoco del fonditore…” (Mal. 3,1).
 
La Legge e i Profeti vanno fino a Giovanni poi i “violenti” conquisteranno il Regno dei Cieli”. La legge di Mosè e i profeti del Messia arrivano sino a Giovanni, poiché con Giovanni arrivano sempre Maria e il Messia. Battesimo di acqua.
 
Questa “violenza” di cui parla la seconda parte del passo “...i violenti conquisteranno il Regno dei Cieli” si riferisce al carattere iniziatico di Elia e al battesimo di fuoco.
 
Il profeta Malachia (3,22) ricordando Mosè e la Legge : “Ecco, io invierò il profeta Elia prima che giunga il giorno grande e terribile del Signore”. Poi conclude:“E ricondurrò (tramite Elia) il cuore dei padri verso i figli e il cuore dei figli verso i loro padri in maniera che venendo non colpisca la terra con lo sterminio”.
 
Mosè ed Elia sono presenti nei loro corpi di resurrezione sul monte Tabor per assistere alla trasfigurazione di Gesù il Cristo:
 
1- Mosè: la Legge, Antico Testamento.
2- Gesù Cristo: Vangelo, Nuovo Testamento.
3- Elia: Apocalisse.
 
Gesù testimonia di Giovanni dicendo: “Ma cosa siete andati a vedere (nel deserto) un Profeta? Sì, vi dico, e molto di più (perissoteron) di un profeta (proféton)”.
 
Perissoteron, un comparativo di maggioranza, da perissos: “che passa la misura”, “smisurato”, “troppo grande”. E Gesù prosegue: “Vi dico infatti tra i nati di Donna non c’è nessuno più grande di Giovanni (perissoteron proféton); però “il più piccolo” (il minore, il più giovane dei due) nel Regno di Dio (dopo la resurrezione) è più grande di lui”.
 
Quando ritorna Elia è il tempo del battesimo di fuoco che “fissa” l’Immagine Divina nel corpo di resurrezione dell’Uomo liberato dal Cristo. Nello Zohar si legge: “Dio impresse l’immagine
dell’Uomo Celeste nel carro e discese nel carro e si rivelò con il Santo Nome”.
 
Generato dal Padre “tra i santi splendori dell’aurora”, il Re Messia può sedersi sul Trono alla destra del Padre, per essere nominato, secondo la promessa, Re e Sacerdote in eterno di
Gerusalemme, Città della pace. Giudicherà le genti.
 
Elia ritornerà alla fine dei tempi precedendo il ritorno di Gesù Cristo, ritornerà per battezzare nel Fuoco. La SS. Vergine Maria è divenuta la “Donna vestita di sole” (= Maria nel suo corpo di resurrezione gloriosa) che partorisce il Bambino che mette in salvo dalla bestia divoratrice.
 
Gesù Cristo è il “Padre dei secoli venturi”, secondo le parole: “Chi ha visto me (tra i due cherubini) ha visto il Padre”; siederà Giudice Giusto sul trono della Gloria con “Colei che verrà”, la “Regina del Cielo”, Maria-Sofia, la Sposa dello Sposo, la fidanzata dell’Agnello, la Gerusalemme Celeste, il Regno di Dio, per dare gratuitamente a chi ha sete l’acqua della vita eterna.

  
 
Alessandro Benassai 
 
 
 
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