Mailing List




La Genesi di Adamo
Il termine אד che costituisce l’alimento sostanziale con il quale la potenza generativa nutriva il corpo di Adamo,si trova inizialmente sia nel nome Adam אדם che nel nome dell’elemento adamico, adamah אד-מה. Il nome di Adamo, Adam אדם, è costituito dall’Alef, א, il cui significato è l’unità e la molteplicità, e dal termine דם “sangue”, “vita”.
Adamo è un Essere creato micro-macrocosmico, uno e molteplice.

Adamo fu creato “simile” e “somigliante” al suo Creatore. Questa “somiglianza” dell’uomo creato con Dio viene stabilita tramite il sangue di suo Figlio, il Cristo, il Messia, il sangue dell’Alleanza Eterna. Diventare ed essere dello stesso sangue di Cristo significa essere somiglianti a Lui.
 
I termini דמת“simile” e דמות “somigliante” iniziano, come il nome di Adamo, con la stessa radice דמ “sangue”, per dire che sin dal principio la Vita divina del Cristo scorreva nel cuore di Adamo, vita divina che s’interruppe con la caduta. La possibilità di assurgere di nuovo alla vita divina fu ripristinata dal sacrificio del Cristo, il Sommo Sacerdote in Eterno.
 
Adamo, creato ad immagine e somiglianza spirituale del suo Creatore, per entrare nelle dimensioni cosmiche spazio temporali necessitava di un corpo che sarà “partorito” da Eva.
 
Su questo corpo metafisico Dio imprimerà la sua Immagine, l’Immagine dell’Uomo Celeste, e Dio immanente si rivelerà ad Adamo con il nome יהוה che nel tempo della grazia diverrà יהשוה.
 
L’impronta impressa nel corpo di Adamo è quella dell’Uomo Increato (Adam Kadmon), così Adamo sarebbe potuto entrare in relazione sia con le Divine Energie Increate che con le loro espressioni cosmiche: i sette Mondi e i loro abitanti. Inoltre Adamo, riunendosi con la sua forza complementare Eva, avrebbe potuto generare i figli che dovevano prendere possesso del nuovo Regno.
 
I primi sei versetti del secondo capitolo (Gen.2:4,5,6) riassumono le condizioni iniziali della Creazione e il “riposo”, poi con il versetto 2,7 inizia il nuovo ciclo creativo: “Il Signore-Dio
(Jehovah Elohim e non più Elohim) “formò” l’uomo (אדם, Adam) di polvere della terra (אדמה adamah)..”. Il versetto non dice: אדם ברא  “creò Adamo”(che era già stato creato), ma אדם   יצר  “formò Adamo”, ossia Dio “impresse” una forma precisa secondo il modello prestabilito all’elemento adamico universale (adamah), il corpo di Adamo.
 
Il verbo יצר “formare”, si riferisce all’opera del vasaio, che con le sue mani e la sua arte dà alla creta (informe) la forma di un vaso, di un contenitore. Allo stesso modo Dio, con le sue Divine Energie Increate e la sua Sapienza, formò, con “la polvere della terra” (le particelle dell’elemento adamico), un “corpo” (יצר, il cui plurale יצרים = le “membra del corpo”) per “contenere” l’Adamo Spirito.
 
Bisogna anche osservare che il verbo יצר ha un doppio significato: il primo è “formare”, come abbiamo visto, il secondo è “pensare”, “immaginare”, “meditare”, indica l’attività della mente.
 
Con il nuovo corpo capace di pensare ed immaginare, Adamo poteva aderire all’intelligenza di Dio, apprendere ed evolvere in sapienza, amore e grazia. Dio soffiò la vita (nelle narici = i condotti energetici) nel corpo di Adamo e Adamo, con il suo corpo vivo, divenne un “Essere Vivente” e quindi pensante. Dio formò con il medesimo elemento adamico anche i corpi “..per tutte le bestie dei campi e per tutti i volatili del cielo..” che divennero anch’essi “esseri viventi” (Gen. 2, 19).

  
 
Alessandro Benassai 
 
 
 
< Prec.   Pros. >

Libere Donazioni

Egitto Livorno 2008

Egitto Arte Mistero 2008