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Il Nome Divino Jehova Elohim e la Genesi
La Genesi 2,4 continua: “Queste le origini del cielo e della terra, quando furono creati, nel giorno (in cui) il Signore Dio formò cielo e terra.”
 
Il versetto non ha l’ovvio significato di affermare che la creazione fu creata nel giorno in cui fu creata, bensì quello di rivelare per la prima volta, associato ad Elohim אלהים, il Nome di quattro lettere יהוה, il Tetragramma.

Il nome Divino יהוה “Egli è”, segretamente già presente in אלהים, come יה, l’Essere, il Figlio nel “Seno” (!) del Padre (אל), è il Nome Sacro al tempo della Legge (Antico Testamento).
 
יהשוה è il Nome del Salvatore del mondo al tempo della Grazia (Nuovo Testamento).
 
Un terzo Nome sarà quello del “Giudice Giusto” al tempo del Giudizio Finale.
 
Dio si rivela con questo Nome misterioso in una fase ben precisa della creazione, quella in cui, dopo il “riposo”, inizia il nuovo “ciclo” o “giorno” creativo. Infatti tutta la Creazione doveva essere scissa per “divenire”, e questa opera viene compiuta da Dio con il doppio nome di יהוה אלהים Jehovah Elohim.
 
È il Divino Quaternario (la Tetraktis di Pitagora) a separare e ordinare la sostanza elementare universale (adamah) nei quattro Elementi costitutivi di tutte le forme, ad ordinare e separare l’unità sostanziale dello spazio fluido circoscritto nelle dimensioni cosmiche spazio-temporali e a dinamizzarle: “Dall’Eden usciva un fiume… che si divideva in quattro capi… (Gen.2,10)” per irrigare le quattro parti del mondo.
 
La prima frase del versetto 2,1:“Queste le origini del cielo e della terra, quando furono creati”, si riferisce alla prima creazione, quella puramente spirituale, operata da Dio con il nome אלהים (Elohim); la seconda frase: “..nel giorno (in cui) il Signore Dio formò cielo e terra”, si riferisce invece alla “formazione” della creazione spirituale, compiuta da Dio, dopo il “riposo”, con il nome יהוה אלהים (Jehovah Elohim); questi due nomi non sono che un
Nome di un unico Dio creatore.
 
Il verbo לעשות, “formare”, che ha anche il significato di “comprimere”, fa capire che l’azione di Jehovah Elohimrende tangibile” l’intangibile e informe creazione primordiale, sebbene si tratti di una “tangibilità” mentale e informale.

  
 
Alessandro Benassai 
 
 
 
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