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Il Simbolismo dei Colori nell'Iconografia
Soffermandosi fugacemente sul significato dei colori nella pittura sacra, Evgenij Nikolaevic Trubetzkoy, amico di Soloviev, scrive:
"Pare quasi che l'iconografo con mistica intuizione abbia indovinato il segreto dello spettro solare, scoperto parecchi secoli più tardi; pare che abbia sentito i colori dell'arcobaleno come rifrazioni policrome dell'unico raggio solare della vita divina...

I grandi artisti della nostra antica iconografia, come gli iconografi greci che crearono questo simbolismo, erano senza dubbio acuti e profondi osservatori del cielo... La gamma di significati dei colori nelle icone è immensa, come la gamma naturale dei colori del cielo che quella rende. Anzitutto, il pittore conosce una grande varietà di sfumature dell'azzurro: il blu-scuro della notte stellata, il luminoso splendore diurno del firmamento ceruleo, una quantità di toni azzurro-pallidi, turchini e persino verdastri, che impallidiscono al tramonto. A noi, abitatori del nord, capita assai spesso osservare questi toni verdastri, dopo il tramonto del sole, ma veramente azzurro ci pare soltanto quello sfondo generale del cielo, sul quale si squaderna l'infinita varietà dei colori celesti: lo scintillio notturno delle stelle, l'alba di porpora, il rosso infuocato di un temporale notturno, il bagliore d'incendio purpureo, il policromo arcobaleno e infine l'oro smagliante del sole meridiano giunto allo zenit.
 
Nell'antica pittura russa noi troviamo tutti questi colori usati in modo simbolico, ultraterreno. Il pittore se ne serve per separare il cielo senza confini dal nostro sublunare, terrestre piano dell'esistenza. Qui sta la chiave per la comprensione dell'ineffabile bellezza del simbolismo pittorico dei colori.
 
La sua idea madre consiste, a quanto pare, in ciò che segue: la mistica della pittura iconografica è anzitutto una mistica solare, nel significato elevato, spirituale di questo termine. Per quanto splendidi siano gli altri colori celesti, tuttavia l'oro del sole meridiano è il colore dei colori, la meraviglia delle meraviglie... Nella nostra iconografia questa è la gerarchia dei colori intorno al "sole intramontabile" ".
E. N. Trubetzkoy - Studio sulle Icone - Istituto di Propaganda Libraria, trad. P. Cazzola e pref. G. Valentini - a pgg. 42-43.
È naturale che il simbolismo dei colori nell'arte sacra non è una esclusiva prerogativa russa, ma universale, perché è certo che i mistici cristiani bizantini che si sono dedicati all'icona conoscevano questo simbolismo, come lo conobbero alcuni dei nostri maggiori maestri del colore simbolico quali il Cimabue fiorentino, Beato Angelico.
 
L'importanza di dipingere i soggetti sacri secondo un ben preciso linguaggio simbolico dei colori, è fondamentale per cui intendo dare una visione schematica di questo simbolismo.
 
  • IL SIMBOLISMO DEL COLORE ROSSO 
  • IL SIMBOLISMO DEL COLORE GIALLO
  • IL SIMBOLISMO DEL COLORE ORO 
  • IL SIMBOLISMO DEL COLORE BLU 
  • IL SIMBOLISMO DEL COLORE AZZURRO
  • IL SIMBOLISMO DEL COLORE VERDE
  • IL SIMBOLISMO DEL COLORE VIOLETTO
  • IL SIMBOLISMO DEL COLORE BIANCO 
  • IL SIMBOLISMO DEL COLORE ROSA 
  • IL SIMBOLISMO DEL COLORE PORPORA, SCARLATTO, GIACINTO
  • IL SIMBOLISMO DEL COLORE ROSSICCIO-NERASTRO, SCURO
  • IL SIMBOLISMO DEL COLORE NERO 
 
dal capitolo "IL LINGUAGGIO SIMBOLICO E ARCHEOSOFICO DEI COLORI"
 
 
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