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Il Trono di Dio
Nostro Signore Gesù Cristo dice: "E chi giura per il cielo, giura per il Trono di Dio e per Colui che vi è assiso" (Mt. 23:22). Il trono ha una funzione universale di manifestazione della grandezza umana e divina, di supporto della gloria.Il trono si identifica alla scienza divina.
 
Nell'Apocalisse di Giovanni si descrive il trono di Dio sostenuto da quattro animali corrispondenti alle quattro età del mondo.

"Ed ecco c'era un trono nel cielo, e sul trono uno stava seduto. Colui che stava seduto era simile nell'aspetto a diaspro e cornalina. Un arcobaleno simile a smeraldo avvolgeva il Trono.
 
Attorno al Trono, poi, c'erano ventiquattro seggi e sui seggi stavano seduti ventiquattro vegliardi avvolti in candide vesti con corone d'oro sul capo. Dal Trono uscivano lampi, voci e tuoni; sette lampade accese ardevano davanti al Trono, simbolo dei sette spiriti di Dio. Davanti al Trono vi era come un mare trasparente simile al cristallo. In mezzo al Trono e intorno al Trono vi erano quattro esseri viventi pieni d'occhi davanti e dietro." (Ap. 4:1-6)
 
"I mistici parlando del Carro Divino, il carro del Trono celeste, fanno riferimento alla Gloria di Dio che è gloria senza misura, gloria nascosta, quella che all'esterno si manifesta a noi tramite la Shekhinah, ossia una presenza dell'essere divino occultato, detto presenza della sua gloria divina.
 
La vera Gloria nascosta corrisponde a una manifestazione rappresentativa dell'apparizione di Dio sul Trono della sua Gloria. La gloria si manifesta con diverse visioni che sono ora facce raggianti di gloria, ora vesti di gloria, lampi celesti vari, impenetrabili aspetti che esprimono la Gloria."
 
"Questa esperienza divina - scrive Gregorio Palamas - è data a ciascuno secondo la sua misura e può essere più o meno grande a seconda della dignità di coloro che la provano".
 
"La Luce che può essere veduta è la luce increata della divinità, ove il Mistero dell'ottavo giorno appartiene al secolo futuro, quando Dio si farà vedere faccia a faccia. Tuttavia i meritevoli che si uniscono a Dio, possono sin da questa vita vedere il Regno di Dio come lo videro sul monte Thabor gli Apostoli del Signore."
 
 
Alessandro Benassai 
 
 
 
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