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Pietra Filosofale e Magistero del Sole
Sul Magistero del Sole e sulla natura e le caratteristiche della Pietra Filosofale, sono state date delle definizioni assolutamente insoddisfacenti, perché gli Alchimisti hanno voluto mantenere un reciso silenzio, costringendo i curiosi alle più assurde congetture.

Una di queste, ch'è la più frequente, è che la Pietra Filosofale sia una pietruzza dotata di misteriose proprietà il cui potere è dì mutare non solo tutti i metalli in oro e argento, ma addirittura di guarire da tutti i mali, conservando in pari tempo una lunga vita.
 
Così alcuni fra i moderni hanno ad esempio creduto di ravvisare in essa il radio, capace di sprigionare dell'energia atomica e di guarire molte malattie e di migliorare ad esempio la proliferazione cellulare nel cancro.
 
Altri hanno definito questa pietra come una polvere rossa la quale, messa in piccolissime dosi  in un crogiolo, ove fonde del piombo, è capace di mutarlo in oro e del migliore. Purtroppo tutta questa gente è proprio fuori strada.
 
lo non sono un principiante, un novellino della Pietra Filosofale, né fino ad oggi 27 novembre 19471 sono uno che l'abbia condotta a termine, tuttavia sono esercitato in essa; per questo mi azzardo a parlarne. Di conseguenza sappi e rifletti su quanto sto per dirti: quando il corpo tuo cessa di essere materia ed incoscienza, e si fa un corpo di risurrezione, ovvero la forma attiva ed incorruttibile dello stesso Io, allora possiedi la Pietra Filosofale.
 
Dovresti ormai sapere che il sale-terra e corrisponde al corpo che, nella sua fissità materiale e inerzia, è una produzione dell'interferire e del neutralizzarsi delle forze opposte che sono nel numero di due, cioè: mercurio lunare e Solfo .
 
Queste due opposte forze sono rispettivamente: la prima, ossia il mercurio lunare, l'Eros cosmico, l'anima delle cose, la Luce astrale, la corrente delle «acque», come forza sottile o gluidica e perciò acqua-aria; il Solfo, che sta di contro alla prima forza, è il principio affermativo, attivo, ardente dell'individuo, il quale ha fissato, impadronendosene, un certo quantumdi energie cosmiche per farsene un corpo.
 
Quindi, queste due opposte forze sono precipitate nel corpo dell'uomo, il quale uomo sei tu, posso essere io, un altro, insomma tutti gli esseri umani viventi. Estrarre da questo corpo, rievocare queste forze; in esse poi solvere il corpo, onde infine ricomporlo mediante una ingegnosa e prudente ricomposizione delle due forze sunnominate magicamente intonate, avendo condotto le due forze stesse da uno stato di violenta e semplice antitesi ad uno stato di superiore unità, ricorrendo come mezzo al sottile potere ermetico -tu puoi sintetizzare il compito della nostra Ars Regia. Soltanto così puoi ottenere la Pietra Filosofale.

La formula del Solve et Coagula nel suo significato tecnico è questa: «Solvere», asserisce il Potier (Philosophia Pura, Francoforte, 1619, pago 64), «è convertire il corpo del nostro Magnete in puro spirito. Coagula è di nuovo far corporale questo spirito, secondo il precetto del filosofo che dice: Converti il corpo in ispirito e lo spirito in corpo. Chi capisce queste cose, ha tutte le cose; chi non le comprende, ha nulla».

estratto da "MAGISTERO DEL SOLE E PIETRA FILOSOFALE"
 
 
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