| La Visione di Dio attraverso i Centri di Forza |
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Dio è ignoto e inconoscibile fino a quando la nostra coscienza permane nello stato impuro e torbido. «Beati i puri di cuore, perché essi vedranno Iddio» (Matt. 5:8). Fino a quando l’anima rimane aggrappata ai soli beni materiali ed è attirata verso i fondali della coscienza, non potrà vedere lo splendore del regno di Dio e non sperimenterà la beatitudine fatta d’Amore e di Sapienza che la divina presenza può concedere al vincitore. La visione di Dio nel suo Trono (esperienza della Mercavà) è possibile quando il nostro cuore è veramente puro e il corpo al quale appartiene questo cuore si è fatto trasparente e inattaccabile come il diamante.
Il vero corpo ed il vero cuore per contemplare l’Altissimo sono il cosí detto Corpo causale e il Centro cardiaco, situati in detto corpo, strumento sottile, igneo, mentale e nascosto in noi per rivestire l’entità erotico-animico-spirituale che siamo. Dall’Archeosofia sappiamo non poco sulla costituzione occulta dell’uomo e della donna, perché la sperimentazione psicoscopica ha reso possibile lo smontare pezzo a pezzo con la chiaroveggenza l’uomo invisibile per esplorarne i segreti meccanismi. L’analisi psichica operata da individui dotati di facoltà extrasensoriali ha dato modo di scoprire che il corpo fisico vivente è compenetrato da un altro corpo di materia organica, ma energetico, luminoso di una luminosità colorata, chiamato «corpo eterico » costellato di vortici o «centri sottili, centri di forza» come meglio vogliamo definirli di cui i piú noti sono sette. La ricerca archeosofica ha consentito di appurare che tramite delle correnti vitali questi centri sono in correlazione con altri centri disposti in un altro corpo energetico e perciò sottile, definito «corpo emozionale», questo a sua volta è correlato con i centri di un altro veicolo, il «corpo mentale» e i centri del corpo mentale con il «corpo causale» o d’estasi. Chi cerca l’Assoluto, Iddio personale della Rivelazione progressiva e la gioia dell’unione con Lui, deve rendere puro, tanto puro il suo corpo causale e tanto affine alle divine energie increate (le Sefirot ), sí da potersi mettere alla presenza contemplativa senza ostacoli. Di qui la necessità di sottrarre i nostri «organi sensoriali spirituali» (i centri di forza: causali, mentali, emozionali ed eterici) all’influenza delle potenze demoniache o perverse per aprirci alle Potenze di Dio con gli stessi centri sottili purificati e ricettivi. dal capitolo "LA VISIONE DI DIO ATTRAVERSO IL RISVEGLIO DEI CENTRI DI FORZA" estratto da Tecniche di Risveglio Iniziatico |
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