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Astrologia Cinese e Comete
Nel 1978 è stato pubblicato in Cina un documento preziosissimo per l'antica storia delle comete. Si tratta di un vero e proprio "Atlante di Comete" contenuto in un libro di seta trovato in una tomba del 168 a.C., a MA WANG TUI nei pressi di CHANG SHA. Il libro, consistente in una striscia di seta arrotolata lunga un metro e mezzo, contiene disegni di nubi, fenomeni ottici dell'atmosfera, occultazioni lunari e gruppi di stelle. La parte riguardante le comete è una delle meglio conservate e consiste in 29 disegni di comete.

Di tutte le scienze umane nessuna può essere rivale nell'antichità con l'astronomia, la scienza che si perde il più lontano nella notte degli anni. Essa è anteriore alla storia. La tradizione cinese fa risalire le prime osservazioni astronomiche al regno di SHIN-NUNG, l'immediato successore di FO-HI, il fondatore dell'Impero. SHINNUNG, secondo le cronache cinesi, fu incoronato e salì al trono verso l'anno 3250 a.C.

Il libro cinese più antico e autentico che conosciamo è il CHOU-KING, che fu rivisto da Confucio verso il VI secolo avanti la nostra era. Le cronache iniziano con l'imperatore YAO, che salì al trono nel 2356 a.C.. Egli ordinò ai suoi astronomi ufficiali, Hi e Ho, di osservare con cura le stelle degli Equinozi e Solstizi al fine di verificare con esattezza la lunghezza dell'anno.

Le stelle citate corrispondono all'Alfa dell'Idra, alle Pleiadi, alla Beta dello Scorpione e alla Beta dell'Acquario. In questa epoca le principali stelle del cielo avevano ricevuto dei nomi, cinque pianeti erano già conosciuti, una sfera celeste era stata disegnata e si osservavano gli astri con l'aiuto di strumenti. Questi fatti sono stabiliti con precisione nel CHOU-KING.
 
La stella Alfa dell'Idra era chiamata "l'uccello rosso"; passava al meridiano al tramonto del Sole il giorno dell'Equinozio di Primavera, e le Pleiadi indicavano il punto equinoziale.
 
Un'eclissi di Sole si verificò in Cina senza essere prevista da parte dei due direttori dell'Ufficio Astronomico, HI e HO. Era il primo anno del regno di CHANGKANG nell'ultimo mese di Autunno. I due funzionari, negligenti verso i loro doveri, furono condannati a morte.
 
Il Sole rappresentava il re del celeste impero, e le eclissi erano accompagnate da cerimonie religiose importanti; la mancata previsione metteva a repentaglio l'infallibilità e la sovranità dell'imperatore.
 
Gli astronomi cinesi erano capaci in quell'epoca di calcolare le eclissi di Sole per un luogo determinato, ciò fa intendere una maggiore conoscenza di quella di Ipparco 2000 anni più tardi.
 
L'Ufficio Astronomico cinese aveva un osservatorio dotato di strumenti per misurare il tempo e la posizione degli astri. L'osservatorio era, di norma, nella capitale, adiacente al Palazzo Imperiale e all'interno del suo recinto. I fenomeni registrati, come risulta nel trattato contenuto nella "Storia della Dinastia Chin", erano i seguenti: rumori simili ai tuoni, eclissi di Sole, aloni solari e macchie solari, cambiamenti della Luna (eclissi, aloni, ecc.), congiunzioni planetarie, apparizioni diurne e congiunzioni della Luna e dei 5 pianeti con i vari asterismi, stelle di "cattivo augurio" e stelle "ospiti" (comete e novae), meteore, nubi e vapori straordinari (normalmente aurore polari).

Il personale dell'Ufficio Astronomico era numeroso e variamente organizzato e distribuito. Lecomte descrive come venivano compiute le osservazioni secondo quanto aveva visto lui stesso a Pechino:
 
"Cinque matematici trascorrono ogni notte sulla Torre osservando ciò che accade in alto: uno guarda fissamente verso lo zenit, un altro a est, un terzo a ovest, il quarto volge gli occhi verso sud, e un quinto a nord, così niente di ciò che accade ai quattro angoli del mondo può sfuggire alla loro diligente osservazione. Ogni mattina portano un resoconto esatto al Sovrintendente delle Matematiche, perchè venga registrato nel suo ufficio".
 
L'importante relazione tra fenomeni celesti e arte della divinazione dava agli astronomi cinesi prestigio e potere, ma li segregava e li vincolava al segreto d'ufficio. Nel THANG LIN TIEN si legge:
 
"Nessuno strumento astrologico (come sfere armillari e clessidre) e nessun libro di astrologia può essere portato fuori degli uffici, nel timore che si possa farne cattivo uso da parte di persone non qualificate".

L'obbligo della segretezza durò quanto le osservazioni stesse, cioè fino alla fine dell'Impero cinese nel 1910. Il cielo era suddiviso in oltre 250 asterismi, cioè piccoli gruppi di stelle. Questa frammentazione del cielo stellato era una necessaria conseguenza della concezione astrologica. Infatti ogni gruppo di stelle o addirittura stelle singole, erano associati a ben determinate questioni, avvenimenti e figure terrestri. Così tra gli asterismi troviamo: l'Imperatore, il Principe Ereditario, il Ministro dei Lavori Pubblici, gli Eunuchi di Corte, il Tempio Celeste, il Fiume Celeste, ecc.
 
L'apparizione di stelle o comete, gli spostamenti di corpi nuovi o noti su di una volta stellata suddivisa in tal modo, permettevano di leggere nel cielo messaggi chiari e precisi. I trattati delle prime storie dinastiche contengono pronostici associati a quasi tutte le osservazioni. Ad esempio, nella Storia della Dinastia Han Orientale si legge:
 
"VIII anno (del periodo di regno YUNG PHING), 10° mese (giorno) JEN-YIN, l'ultimo giorno del mese (16 Dicembre dell'anno 65). Ci fu un eclissi di Sole e fu totale. Il Sole era a 11 gradi in NAN-TOU. NAN-TOU rappresenta lo stato di WU. KUANG-LING, per quanto lo riguardano le costellazioni, appartiene al WU. Due anni dopo, CHING, Re di KUANG-LING, fu accusato di tramare una ribellione e si suicidò".

La "Storia Ufficiale della Dinastia Chin" riporta:
 
"V anno (del periodo del regno SHENG-PHING), 3° mese, (giorno) TING-WEI (1° Maggio dell'anno 361). La Luna invase Saturno a CHE. Secondo le norme dei pronostici ciò significava la morte di una persona importante. Nel quinto mese, MU-TI, (l'Imperatore) morì".
 
Le stelle fisse, che nella Bibbia sono chiamate "armata celeste", sembrano indicare fatti eccezionali del destino e generalmente la loro azione sugli umani è violenta, improvvisa e drammatica.
 
Alessandro Benassai
estratto da  Astrologia Iniziatica Scienza dei Magi 
 
 
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