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Ariete, il Simbolismo dell'Ariete
L'Ariete è l'antico segno di Ram. Rama, chiamato anche Hari = il creatore di tutte le cose, è il divino condottiero celtico che stabilì un impero a carattere religioso universale millenni or sono; è l'eroe del 'Ramayama', chiamato nel suo aspetto sacerdotale Lam = l'agnello.
 
In sanscrito Ariete si dice Uranah, che significa "fuoco", "luce originaria"; mentre il dio del fuoco si chiama Agni.

Agni, Agnus in latino, Gnana in sanscrito e Gnosis in greco, hanno una radice comune di origine indoeuropea che significa conoscenza.
 
L'Agnello, simbolo dell'innocenza e della purezza (da pur = fuoco), è l'emblema del Cristo, il Messia, Sapienza e Potenza di Dio Padre; il Redentore che purifica l'umanità con il suo sacrificio celebrato a Pasqua, ricorrenza non solo della morte e resurrezione di Gesù Cristo, ma anche del suo concepimento.

L'Ariete corrisponde all'Oriente, dal latino Oriri = "sorgere", "nascere"; indica quindi l'alba, il sorgere del Sole che segna l'inizio, il rifiorire della vita nella natura con la Primavera.

Nelle Sacre Scritture il Sole che sorge è simbolo del Messia Gesù Cristo, "colui che tornerà alla fine dei tempi dall'Oriente per giudicare i vivi ed i morti".
 
"Verrà a visitarci dall'alto un Sole che sorge per rischiarare quelli che stanno nelle tenebre e nell'ombra della morte e dirigere i nostri passi sulle vie della pace", scrive San Luca (Luca 1:78-79).

Anche i giusti sono paragonati al Sole sorgente:
"Coloro che ti amano siano come è il Sole quando sorge con tutto il suo splendore"
(Gdc. 5:31).
"Allora i giusti splenderanno come il Sole nel Regno del Padre loro"
(Mat. 13:43).
 
Alessandro Benassai
estratto da  Astrologia Iniziatica Scienza dei Magi 
 
 
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