Mailing List




Lo Zodiaco
Lo Zodiaco, che Dante chiamava "l'obliquo cerchio che i pianeti porta", è la fascia o zona celeste di 18 gradi di larghezza, divisa in due parti dall'Eclittica, in cui per prospettiva il Sole e tutti gli astri del sistema solare operano la loro evoluzione.
 
In questa zona circola da millenni l'anima del nostro sistema solare per produrre, secondo le leggi Divine, tutte le manifestazioni della vita. Lo Zodiaco è diviso in 12 settori uguali, di 30 gradi ciascuno, che nel complesso formano una circonferenza di 360 gradi.

Da ogni settore, o Segno (in greco Zoiìn che significa "essere vivente", "immagine celeste"), pare scaturiscano correnti e fluidi i cui effetti sull'uomo sono studiati dall'Astrologia.

Zodiaco viene dal greco ZODIAKÔS, la cui radice etimologica è Zoe = "vita", "esistenza"; è il cerchio o circolo delle "immagini celesti" che sono le figure-simbolo delle 12 espressioni differenziate della vita Una.

Sinonimo di Zodiakìs è KYKLOS, "ciclo", "ruota", "movimento circolare". Lo Zodiaco è dunque la ruota, il cerchio del movimento della vita universale, o anima del mondo, che si esprime in maniera differenziata nella successione dei 12 Segni, per produrre tutte le manifestazioni della vita.
 
In sanscrito Zodiaco si dice RASI-CHAKRA, da Rasa = "quinta essenza", "forza", e Chakra = "ruota", "movimento circolare". Chakra deriva da Shak = "avere il potere di agire", e dalla radice Kram = "muoversi", "emanare", ed è impiegato per designare il centro del mondo o un centro di coscienza.
 
Questa etimologia permette d'interpretare la figura dello Zodiaco come il simbolo del centro cosciente e vivente dell'essenza universale in movimento: la quinta essenza animatrice di tutto, madre di tutte le forme, che si esprime nella manifestazione differenziata producendo il ritmo involutivo-evolutivo della trasmutazione dell'Energia-Vita che si manifesta nei differenti stati dell'Essere, stati della sostanza e stati della coscienza gerarchicamente disposti.

Il principio dello Zodiaco si ritrova nell'antica figura dell'Uroboros, o Urovorax, il serpente che si morde la coda, che divora se stesso eternamente in un circolo chiuso, emblema del Tempo-Eternità, le cui estremità, l'inizio (la testa) e la fine (la coda), sono chiuse in se stesse in un eterno divenire ciclico di rinnovamento.
 
Il serpente, sebbene privo di arti, può muoversi rapidamente per l'azione delle costole e delle placche ventrali, che si traduce in un movimento propulsivo a carattere ondulatorio. Questa forza interiore propulsiva automotrice, simboleggiava per gli antichi egizi l'immagine del movimento cosmico, animato da una potenza interiore che si esprime nel tempo e nello spazio in una successione di fasi mai interrotte.
 
Il serpente, in arabo El Haiath, "il vivente", è l'alchemico animatore universale e simbolo della materia prima e della luce astrale nel suo aspetto androgino: l'anima fisica dei 4 elementi che compongono i piani della natura.
 
La figura dello Zodiaco con i 12 Segni ed i 7 Pianeti tradizionali, rappresenta l'immagine celeste dell'essere vivente, lo spirito unico creato ad immagine e somiglianza di Dio Uno e Trino, di cui tutti gli spiriti microcosmici fanno parte integrante: l'uomo universale, il macrocosmo, raccolto in se stesso in una posizione che si può definire "fetale", con la testa (l'Ariete) unita ai piedi (i Pesci). L'uomo universale è l' Adam biblico, androgino, prima della scissione in Adamo- Eva.

Il nome greco Zodiakìs si può scindere in due parole: Zo (Zoe) che significa "vita", "esistenza", e Diakìs che vuol dire "déi", "esseri divini". La radice del termine Diakìs è Dia, accusativo di Zeus, che al genitivo fa Dios. Zeus, Iove in latino, è la suprema divinità greco-romana, detto lo "splendente", l'"eterno"; è Iuppiter da Iup = Dio, cielo luminoso, e Piter = padre, la divinità Una e Trina.

L'aspetto ternario è designato simbolicamente dalla lettera iniziale di Diakìs, il Delta triangolare, simbolo del fuoco. E' il Delta luminoso e fiammeggiante della simbolica cristiana, che si trova spesso nelle cattedrali con inscritto il nome divino YAHVEH, che significa "l'Eterno".
 
Questa etimologia mette in evidenza che il Fuoco Celeste, la vita divina della Santa Trinità, anima l'Uomo Zodiacale o Uomo Universale, lo spirito unico creato, che ne porta una immagine e una somiglianza. Immagine e somiglianza divina di Gesù Cristo, l'Immagine vera, l'Uomo Increato, come afferma San Paolo nella Lettera ai Colossesi (1:15-16):
 
"Egli è immagine del Dio invisibile,
generato prima di ogni creatura;
poiché per mezzo di lui
sono state create tutte le cose
".
 
Alessandro Benassai
estratto da  Astrologia Iniziatica Scienza dei Magi 
 
 
< Prec.   Pros. >

Libere Donazioni

Egitto, CastelFiorentino

Egitto Arte Mistero 2008