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La Botanica Farmaceutica e Psicosomatica
La Botanica, ramo della biologia che si occupa dei vegetali, per noi Archeosofi non significa soltanto la via sperimentale per conoscere l’aspetto esterno delle piante, la loro classificazione e le proprietà terapeutiche per mantenerci sani e prolungare la nostra esistenza terrena.
 
La Botanica farmaceutica è un’importante scienza per correggere i difetti e potenziare le virtù; è insomma un aiuto per l’Ascesi , o sviluppo autocosciente, al quale tende ogni persona che aspira all’unione con Dio. Affermo questo per esperienza Archeosofica, perché nel regno vegetale vi sono migliaia di piante, erbe, alberi, che racchiudono sostanze preziose per influire sul nostro Io e non soltanto sul corpo fisico.
 
Fra il corpo e lo spirito vi è un filo conduttore per cui lo spirito modella ed influenza il corpo, e questo opera sullo spirito. Tale concetto è stato da me trattato nella conferenza al raduno di Pisa del 6.12.1970 a proposito degli ORIENTAMENTI ARCHEOSOFICI DELLA MEDICINA COSMOPSICOSOMATICA.
 
L’importanza della fitoterapia ai fini di aiutare a diventare dei perfetti nel senso Cristiano, mistico ed iniziatico, è notevole, se teniamo conto che possediamo numerose osservazioni ben selezionate circa l’azione farmacodinamica dei vegetali e dei minerali sulle attività della mente e del sentimento.
 
Per esempio, la Pulsatilla neutralizza la tendenza all’egoismo e la sostituisce con l’altruismo. I collerici possono diventare sereni se ricorrono all’Aconito, alla Brionia, alla Stafisagria. Chi tende all’odio e al rancore si calmerà ricorrendo alla Noce Vomica e allo Stramonio. La gelosia si cura con il Giusquiamo. Chi tende alla menzogna può diventare veritiero curandosi con il Veratro. La timidezza si elimina con il Gelsomino e il metallo Piombo.
 
dal capitolo "COSTITUZIONE BIOCHIMICA E
OCCULTA DEL REGNO VEGETALE"
 
 
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