| Magia e Ascesi Magica |
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Ascesi Magica:aprite bene gli occhi e tendete le orecchie! Noi non abbiamo niente a che fare e niente da spartire con la magia comunemente intesa, già maledetta da Dio, dalla Chiesa e dagli onesti. L’Ascesi magica è lo sforzo, l’azione per dominare le forze della natura perché lascino la via libera, il passaggio sgombro all’Eroe che vuole entrare con violenza nel Regno dei Cieli . L’asceta cristiano, l’Archeosofo , si trova come in una foresta insidiata da serpenti, demoni, precipizi, una jungla intricata con alberi velenosi, che deve attraversare con coraggio, falciando davanti a sé ogni ostacolo e tracciandosi un sentiero sicuro che lo condurrà verso i limpidi fiumi dell’acqua viva cristica per dissetarsi, e cogliere fra i rami dell’Albero della Vita i frutti dell’intelligenza di Dio, i frutti dell’immortalità e della pace senza fine. La magia di cui parliamo è quella dei tre Re Magi, i portatori di oro, incenso e mirra all’Avatâr appena nato, guidati dalla stella di Giacobbe. Questa magia ricorda la potestà conferita dal Creatore all’Adamo prima della caduta, secondo le Sacre Scritture in Genesi: "Facciamo l’uomo a nostra immagine, secondo la nostra somiglianza e abbia potere sui pesci del mare e sui volatili del cielo, sugli animali domestici, su tutte le fiere della terra e sopra tutti i rettili che strisciano sulla terra" (cap. 1:26)... "E Dio li benedì e disse loro:- Siate fecondi e moltiplicatevi, riempite la terra, soggiogatela e abbiate potere..." (Gen.1:28). Potere che prima facile, dopo la caduta fu difficile, ma che non fu tolto all’uomo in quanto egli porta l’immagine della Divinità. Magia consistente nell’atteggiamento imperativo, regale, dell’individuo assoluto che muove le energie create del mondo eterico , astrale , mentale , elettronico, le piega al suo volere, impedisce che nuocciano a sé ed ai fratelli impegnati nell’ascesi mistica . La Magia che intende l’Archeosofia , utilizzata per la theosis, è il sapiente uso e dominio di queste forze per dirigerle, immobilizzarle, accelerarle, rallentarle, affinché non disturbino la via del Paradiso. È Magia naturale: quindi utilizzazione dell’astrologia per agire scegliendo i tempi, i cicli, i ritmi del sistema solare, perché, come è scritto sull’Ecclesiaste, vi è un tempo per seminare e un tempo per raccogliere; utilizzazione dei minerali e delle piante medicinali per quelle segrete proprietà di aiutare l’organismo a liberarsi dalla morsa delle malattie e altre inibizioni. Vi sono erbe che aiutano la spiritualità e altre che la ostacolano, e l’archeosofo deve conoscere e utilizzare queste piante. Il Mago che intendiamo noi è il Mago dell’Epifania, il cui significato è "gran sacerdote". Magia, dal greco magheia, è la scienza e arte dei Magi. I gesti, le parole, le irradiazioni cerebrali e del cuore sono utilizzate dai Magi del cristianesimo esoterico per disperdere i demoni e le forze materiali di ostacolo alla perfezione spirituale. Viviamo in un cosmo di energie che funzionano secondo la legge di causa ed effetto prevista dalla scienza comune: ebbene, l’uomo può agire su queste energie lecitamente per la propria e altrui elevazione. Quando Gesù con la forza del pensiero, con i gesti e le parole, guariva i malati, disperdeva i demoni, sedava le tempeste del lago di Tiberiade, fermava il soffio dei venti per salvare i discepoli, usava i poteri della magia naturale. Lo sviluppo e l’uso di quelle facoltà psico-fisiche, quali la telecinesi, telepatia, magnetismo personale, radiestesia, ecc., per scopi onesti, sono magia lecitissima. L’atteggiamento del mago in senso archeosofico, e quindi tradizionale, è la presa di posizione del combattente, dell’individuo assoluto, del signore verso le forze della natura di cui è stato fatto padrone da Dio stesso. Ma ricordatevelo sempre: questo mago, nei confronti di Dio, è l’umiltà incarnata, la fiducia assoluta, l’amore inestinguibile; è una Maddalena pentita che lava i piedi del suo Signore, è il Parsifal in estasi davanti alla sacra Coppa del Graal . estratto dal 40° Quaderno di Archeosofia |
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