| Chimica del Cervello e Alimentazione Qualitativa del Sistema Nervoso |
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Le sole calorie non bastano a tenere in forma un organismo, è necessario sostenere il sistema nervoso e ormonale con una alimentazione di alta qualità, in cui partecipino quelle sostanze considerate favorevoli alla rigenerazione delle fibre nervose, e siano trofici e protettori della cellula nervosa. Fra queste vi sono diverse vitamine, ad esempio la B1 o tiamina, la cui deficienza determina un quadro di psiconeurosi neurastenica. Le fonti di questa vitamina si hanno nel lievito, carne di pollo, maiale e manzo, avena, piselli secchi e fagioli freschi, cavolo verde. È implicito che l’Archeosofo vegetariano non attingerà la vitamina B1 dalle carni. Pure importante è la B6, che si assimila dal tuorlo d’uovo, germe di grano, semi di lino e di soja, carne, visceri, lievito, crusca, aringhe, fegato. L’avitaminosi di "A" determina ipereccitazione, in certi casi follia, lesione dei nervi. La vitamina A si trova nell’olio di fegato dei pesci, fegato di vitello e di pollo, rognone, burro, formaggi grassi. Essa aiuta anche la vista. La Bibbia narra il caso di Tobia, che fu aiutato a ricuperare la vista con la nutrizione a base di fegato di un pesce, su suggerimento dell’Arcangelo Raffaele. Un fosfatide importante è la lecitina, il fosforo. E poi ancora le vitamine C, E, B12, PP. Vi sarebbe molto da dire, ma il campo è vasto e lo spazio poco. Qui abbiamo dato una carrellata, che è un incoraggiamento ad approfondire lo studio degli alimenti psicotropi e rigeneranti nervosi. Nell’albicocca, noci, carote, mandorle dolci, succo di pomodoro fresco, topinambour, si possono attingere enormi energie, impareggiabili per lo scrittore, l’asceta e la persona di grande attività mentale. dal capitolo "CHIMICA DEL CERVELLO E ALIMENTAZIONE QUALITATIVA DEL SISTEMA NERVOSO" estratto dal 17° Quaderno di Archeosofia |
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