| L'Istinto Sessuale |
|
La vita vegetativa, alla quale appartiene la generazione, si fa vita dell’immaginazione e dell’istinto perché si esalta nei sensi. Le finalità segrete e insite nell’organismo si palesano nei sensi con sentimenti di piacere o dispiacere. È naturale quindi che una così importante finalità e di così vasta portata, come la generazione di altri individui, sia non disgiunta da un istinto potentissimo e da un forte senso di voluttà, fino al punto che un suo equilibrato adempimento morale impone ai singoli individui non lievi e prolungati sacrifici. L’istinto ha per la fisiologia le sue radici nel corpo ed in esso provoca il sensus venereus, ovvero le eccitazioni piacevoli; si estende poi come desiderio interiore, suscitando nell’anima erotica una voglia sensuale di godimento sessuale e dei piaceri attinenti (libido, delectatio venerea in senso animico e intellettivo). Si arriva così al più nobile e superiore sentimento di attrazione dei sessi, ossia l’amore sensibile-spirituale dell’uomo con la donna (amor). L’istinto sessuale, quando gli amanti (coniugi) sono dei perfetti in senso Paolino, è ordinato e subordinato allo spirito , ma nella coppia imperfetta manca questo ordine, per cui l’amplesso è solo istinto sessuale animale che allontana da Dio; è sete di vivere o brama.
dal capitolo "IL SENSO DELLA VITA SESSUALE" estratto dal 20° Quaderno di Archeosofia |
| < Prec. | Pros. > |
|---|
