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Il Sistema Nervoso Simpatico - Parasimpatico e la Respirazione
Il segreto di tutte le realizzazioni degli asceti che preferiscono lo Yoga come tecniche e filosofia o che, avendo compreso la Archeosofia , seguono l’Ascetica ad essa inerente, è sempre il fatto di mettere sotto controllo della volontà il sistema nervoso Vago-Simpatico, detto autonomo o vegetativo, e le funzioni delle ghiandole a secrezione interna che regolano i plessi e gangli nervosi in correlazione con i Centri eterico-astrali .
 
La respirazione ha un’importanza considerevole perché una gran parte del nervo Vago è collegata all’apparato respiratorio.
La presa di possesso volontaria, il dominio sulla porzione del sistema nervoso che manovra le vie respiratorie, vuol dire comandare tutti gli altri organi collegati al Vago e con essi gli stati emotivi e intellettivi correlati.
 
La respirazione disciplinata ed educata ogni giorno agisce sul cuore, stomaco, pancreas, fegato, intestino tenue, reni, trachea, bronchi, ed è ovvio, dato che questi organi e apparati sono manovrati dalle terminazioni nervose del nervo vago che esce dal midollo allungato.

La respirazione è una funzione semi-automatica, nel senso che entro certi limiti possiamo influenzarla con la volontà: soffiando, ridendo, aspirando , tossendo, noi ne modifichiamo il ritmo normale; possiamo stare anche senza respirare per breve tempo se tratteniamo deliberatamente il respiro come quando si nuota sott’acqua: ma in generale la respirazione è regolata da sé senza alcun intervento cosciente da parte nostra.
 
Gli atti respiratori sono provocati dal centro respiratorio e altri centri situati nel midollo allungato, fra la base dell’encefalo (cervello) e l’inizio del midollo spinale. Esso è in collegamento con altre cellule nervose che assicurano i movimenti del diaframma e dei muscoli elevatori delle costole, e ricevono gli impulsi dei nervi polmonari che li informano in quale misura i polmoni si sono dilatati. Allorché la dilatazione ha raggiunto un certo grado, allora il centro nervoso della respirazione ordina ai muscoli respiratori di rilassarsi. È quindi il momento della espirazione.
 
Il ritmo respiratorio può accelerare anche su provocazione degli impulsi nervosi che arrivano da stimoli di natura chimica e da altre parti del corpo. Per esempio, se il sangue fosse troppo carico di anidride carbonica, la respirazione verrebbe accelerata per espellere al più presto questo gas, e ciò per la provvidenziale azione stimolante che esercita sulle cellule grigie del centro respiratorio. Così si verifica quando l’organismo ha bisogno di una quantità maggiore di ossigeno dopo un esercizio fisico. Qui sono i muscoli ad avvertire il centro.
 
Ma vi sono tanti altri esempi di influenzabilità della respirazione quando l’organismo è in stato di allarme. Gli ordini del centro respiratorio arrivano ai muscoli attraverso i nervi vaghi. Quando un bimbo nasce non respira; gli si dà uno sculaccione per far entrare in azione il centro respiratorio; esso manda i primi ordini ai muscoli polmonari, ed ecco il primo vagito. La respirazione funziona automatica per tutta la durata della vita. Perciò è evidente quanto sia grande l’importanza di educare questo centro.

 

dal capitolo "PRELIMINARI ALLA RESPIRAZIONE ASCETICA ARCHEOSOFICA IL SISTEMA NERVOSO VAGO-SIMPATICO O AUTONOMO E CENTRO DEL RESPIRO"
 
 
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