| Simbolurgia, la Via dei Simboli |
|
Coloro che si sono interessati di esoterismo , sanno che il simbolo è un grafico, un disegno, una figura che parla in sintesi all’interiorità dell’individuo, e ne modella le caratteristiche naturali. Il simbolo collega e lega il visibile e l’invisibile, il terrestre ed il celeste, li mette in comunicazione e trasporta l’uno nell’altro. Nella vita dell’Universo, tutto è composto di simboli e viene espresso in maniera simbolica, sia che si tratti di gesti e linguaggio, che di numeri, musica, architettura, Riti religiosi e iniziatici. Il vocabolo "simbolo" deriva dal latino symbolum e dal greco sumbolon = segno. Attraverso i secoli, ciascun simbolo è stato arricchito di significati con analogie varie, e di esso si è formato un archetipo, ossia una forza cosmica, un ente dotato di poteri qualitativi specifici che possono influire sul corpo, sulla psiche e sulla spiritualità di chi si mette in sintonia simbolurgica. Così è di una bandiera, dei suoi colori e stemma che risvegliano un identico sentimento patriottico, pensiero e volontà, su coloro che sono affini al significato di quella bandiera. Così è della Croce per il Cristiano, la Squadra e il Compasso per il Massone o la Svastica per il buddhista, il Tirso degli ermetisti o il Pa-Kua dell’Estremo Oriente. Un simbolo opera al solo guardarlo, anche senza conoscerne ancora i significati, purché si abbia affinità con esso o lo si consideri familiare. Il suo scopo è didattico perché indica gli strumenti di salvezza per mezzo di segni cifrati. Se guardiamo un segno secondo il posto che occupa nell’Immenso, allora vien facile pensare agli "stati molteplici dell’Universo" e alla loro interdipendenza funzionale. Il Tutto si compone di stati fisici e spirituali, diciamo "piani", ciascuno dei quali risuona con un particolare simbolo, oppure anche con una costellazione di simboli. L’Uomo è un simbolo che esprime tutti questi piani, e a loro volta i piani sono i simboli dell’Uomo. Questa non è solamente una interpretazione teorica, ma una realtà sperimentabile che da molti secoli costituisce tutta una scienza con le sue ben precise tecniche, la cui definizione è: la Simbolurgia, una disciplina importantissima e indispensabile che favorisce il risveglio interiore, la nascita e la crescita dell’Uomo e della Donna veri, preparandoli ad assurgere alla dignità e alla potenza di un Nume, predestinato per questo ad inserirsi nella Comunione o Pleroma degli altri Numi. Il simbolo opera non solo sul singolo individuo, ma anche sulla collettività degli Iniziati ad uno stesso credo e lavoro di gruppo, perciò l’ideogramma è parte essenziale dei culti e dei rituali liturgici e teurgici. Le vere scuole esoteriche, con la guida qualificata dei Maestri, aiutano i loro affiliati tramite la forza trasmutante della simbolurgia che agisce sul corpo, sulla psiche e sullo spirito, ad opera del rito d’Iniziazione. Un gesto, un colore, un grafico, una scena iconografica, una parola di contenuto simbolico, cambiano la natura intima di una persona, in quanto il simbolo è in sé qualcosa di puro e di perfetto che può dare a chi ha un contenuto similare, per la legge della risonanza, dell’analogia o interdipendenza del valore archetipico dei simboli. La vittoria è condizionata dalla volontà adamantina applicata in ogni istante ai lavori della trasmutazione morale, spirituale e biologica, che viene definita, secondo il linguaggio ermetico-alchimistico, la "Grande Opera", ed i cui metodi operativi si hanno con la massima chiarezza nella nostra "Archeosofia", o la Sofia dell’Arkè: la Scienza dei Princìpii. Fra i numerosi simboli tradizionali, alcuni sono fondamentali per la nascita e la crescita interiore, come ad esempio la spada, la croce, la coppa, la livella, la squadra e il compasso, il pellicano, la fenice, l’arco e la freccia, la pietra cubica, la rosa, il fiore di loto, il candelabro a più luci, il pane e il vino, il Tempio, ecc. Se il simbolo è vivo e potente fin dal momento in cui è stato ideato, tuttavia sarebbe estremamente semplicistico ed errato sperare di beneficiare della proprietà occulta di esso senza un preliminare lavoro ascetico, mistico e iniziatico di purificazione personale per aprirsi all’azione illuminante delle potenze universali. Il simbolo e la sinergia dei simboli sono perenni, ma per entrare in benefica convibrazione ci si deve preparare affinché l’Iniziazione sia recepita con la massima efficacia, e dopo di essa, questa preparazione deve incalzare senza sosta, perché il Santo (Kadosch) d’Israele ha detto: "a chi ha sarà dato e sarà nell’abbondanza; e a chi non ha sarà tolto anche quello che ha." Che cosa volle dire il sublime Architetto biblico, Gesù il Cristo, in quel riservato dialogo con i suoi intimi discepoli, lo spiegheremo più avanti. È penoso constatare che sono troppi coloro che, impreparati prima dell’Iniziazione, non si curano di perfezionare dopo, indifferenti e talora ostili agli Istruttori qualificati e alla letteratura appropriata, da cui potrebbero trarre fraterno aiuto e forza per salire i gradini della scala iniziatica secondo una reale conquista e trasmutazione. dal capitolo "LA VIA DEI SIMBOLI E LA TRASMUTAZIONE DELLA COSCIENZA" estratto dal 14° Quaderno di Archeosofia |
| < Prec. | Pros. > |
|---|
